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14/01/2020

Nelle aule in disuso scuola di cucina firmata da Cracco

La Repubblica - Zita Dazzi

Il Comune mette a bando per la seconda volta l'edificio di piazzale Cantore Pronto un progetto per il recupero degli spazi da destinare ai giovani cuochi
In piazzale Cantore 10, nel cuore della Milano dei locali, a due passi dai Navigli e dai loro mille ristoranti, Carlo Cracco vuole aprire la sua nuova scuola per giovani chef. E la giunta comunale non vede male questo progetto presentato da poche settimane per far rivivere un palazzo "in cerca d'autore", per cui era andato a vuoto un precedente bando per l'assegnazione. Si tratta di un bellissimo palazzo anni '40, dove c'era una volta un professionale e che da tempo è semivuoto, bisognoso di cure. Nella seduta di ieri sono state approvate le linee di indirizzo per una nuova «manifestazione di interesse pubblico per la concessione ad uso educativo e formativo dell'immobile», che è quello oltre le porte, dall'altro lato della piazza rispetto a corso Genova, con un affaccio anche su viale Coni Zugna. Si tratta di una porzione dell'edificio di 1.369 metri quadrati (lo spazio complessivo è di 3.318 metri), che viene offerta per 200 mila euro annui di canone, con l'obbligo per il concessionario di provvedere alle opere di restauro degli spazi. La ristrutturazione degli oltre 1.300 metri quadrati dello stabile avrà un costo a carico di Cracco o di un altro concessionario di almeno 2 milioni di euro, che potranno essere scomputati per i primi 4 anni dal canone di locazione.
In pratica il Comune per poter decidere a chi dare il palazzo deve rifare una gara pubblica e vedere se arrivano anche progetti alternativi a quello presentato dal re degli chef, che realizzerebbe il suo progetto di aprire una scuola per formare una nuova generazione di cuochi di alto livello. «I locali di piazzale Cantore vanno a bando per la seconda volta perché non ci rassegniamo al fatto che l'immobile, destinato ad attività educativa e di formazione professionale, rimanga vuoto - afferma l'assessore al Demanio, Roberto Tasca -. Ci conforta sapere che esiste un progetto concreto, già presentato in Comune, da parte di un'associazione pronta a partire per la riqualificazione». Quindi, non è ancora deciso se sarà proprio Cracco ad avere poi l'assegnazione definitiva.
Tutto dipende dall'eventuale presenza di altri candidati, che però al momento non si sono palesati. «La nuova manifestazione di interesse deliberata in giunta è necessaria per verificare l'esistenza di proposte migliorative da parte di altri soggetti», spiega ancora Tasca.
Il primo bando per l'utilizzo ai fini formativi dello stabile di piazzale Cantore era andato deserto appena un anno fa. Nel frattempo l'amministrazione ha accolto con favore la manifestazione di interesse da parte dell'associazione culturale no profit "Maestro Martino", presieduta dall'ex giudice di Masterchef, che dal 2017 ha già due ristoranti a Milano, uno dei quali in Galleria. In zona Navigli, Cracco ha anche aperto "Carlo e Camilla in Segheria", che prende il nome da una vecchia segheria in disuso, mantenuta nella sua struttura originale.

Foto: Offerte L'edificio di piazzale Cantore 10 messo a bando per la seconda volta dalla giunta