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11/07/2020

«Nella gara mi devi dare il 10%»

Corriere della Sera - Il. Sa.

Le carte
«Io ti dico... nella gara di 200 mila euro per esempio 200 mila euro... te lo aggiudichi tu... mi devi corrispondere il 10% . Il 10% a me va corrisposto e chiaramente quel 10%... tu c'hai il 30, il 40 se non di più». Così, rivolto all'imprenditore Walter Crisciotti Visintin, il colonnello dell'Aeronautica Natale Palmieri.

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Certi, sanno essere espliciti: «Io ti dico... nella gara di 200 mila euro per esempio 200 mila euro... te lo aggiudichi tu... mi devi corrispondere il 10% . Il 10% a me va corrisposto e chiaramente quel 10%... tu c'hai il 30, il 40 se non di più». Così, rivolto all'imprenditore Walter Crisciotti Visintin, il colonnello dell'Aeronautica Natale Palmieri stabilisce il prezzo per pilotare una gara d'appalto remunerativa. La sua è pura aritmetica applicata al business illecito: su un appalto del valore di 200mila euro la tangente è 20mila.


C'è invece chi, prudente, si sforza di occultare il senso delle proprie conversazioni. Così per non pronunciare il fatale nome dell' Albania dalla quale significativamente (ma illegalmente) veniva importata una scadente partita di mostrine per l'Aeronautica il tenente colonnello Francesco Pasquale e il suo collega Gianni Sebastiano Cicala utilizzano una circonlocuzione: «Diciamo che arrivavano col gommone, anche i tubolari di plastica arrivavano col gommone. E quindi erano lì alla dogana e alla fine uno di questi che stava dall'altra parte dell'Adriatico li ha chiamati e gli ha detto: "Guardate tranquilli la roba ve la porto io"». Ovviamente i gradi confezionati in Albania come pure in Cina sono scadenti, così nell'esercito delle gare d'appalto manipolate o pilotate c'è anche il caso delle «piastrine che si scollano ... o sono già scollate da un lato ...», confida intercettato un ufficiale. Poco importa se il graduato di turno va in giro mostrando medaglie opache, scollate o di materie prime tossiche, quello che conta è aggiudicarsi la commessa. Stavolta è il maggiore dei carabinieri, Pasqualino Clemente, a chiosare «I cinesi so' forti comunque...». È così che nascono gli alamari di Shenzen: «Nello specifico - scrive la gip Tamara De Amicis - Fabio Piedimonte, tramite Paolo Lucarelli amministratore della società Pom, ha affidato la produzione dei gradi tubolari, dei metallici e degli alamari ad una ditta che risiede a Shenzen in Cina». A riprova che la pubblica amministrazione spesso è in ritardo con i pagamenti un imprenditore si lamenta al telefono con un socio che manca addirittura la stoffa sulla quale cucire i gradi: «Fa... perché me deve... me deve ancora arriva' pure 'a stoffa... ho ordinato la stoffa... mo' me deve arriva' ... e mo' gliela devo paga'... infatti, a me servirebbe un po' di ossigeno. Ti ricordi tu mi avevi detto fine mese ce la facevi a damme qualcosa. Domani... gliela fai a damme qualcosa... me basta pure poco».


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Gip Tamara De Amicis

Fabio Piedimonte, tramite Paolo Lucarelli amministratore della Pom, ha affidato la produzione dei gradi e degli alamari ad una ditta che risiede a Shenzen in Cina
Gip Tamara
De Amicis


Foto:

Pratica

di Mare

A sinistra l'ingresso

della base dell'Aeronau-tica Militare fuori Roma (foto Ansa).

Al centro, un militare si allontana dal ministero della Difesa, in via XX Settembre

(foto Benvegnù)

Le tre stelle delle controspalline che identificano

un colonnello dell'Esercito