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10/04/2021

Nel Vco le imprese edili hanno 600 addetti “Siamo tutti a rischio”

La Stampa - CRISTINA PASTORE

Grido d'allarme dell'associazione dei costruttori sull'aumento dei prezzi "Così non riusciamo a reggere, è necessario poter rivedere i preventivi" IL CASO
VERBANIA Anche la quarantina di imprese edili iscritte ad Ance Vco rischia la paralisi per l'eccezionale crescita dei prezzi delle materie prime. Il paracadute invocato a livello locale dalla categoria dei costruttori associata a Confindustria è il riconoscimento da parte del governo della «causa di forza maggiore». Ciò consentirebbe di modificare il massimale delle variazioni dei prezzi nei contratti sottoscritti con enti pubblici e privati in un frangente di rincari pazzeschi. «Chiediamo ristori, come quelli che lo scorso anno sono stati concessi per adeguare le lavorazioni alle misure anti contagio, e sopratutto la reintroduzione dei meccanismi di revisione dei prezzi previsti prima dell'attuale Codice del appalti» dice Rino Porini, presidente Ance Vco. Da novembre a febbraio - informa Ance - il costo dell'acciaio è schizzato del 130%, ma non scherzano neppure le materie plastiche (+ 40%), petrolio (+34%), del rame (+17%). Risultato: le ditte non riescono più a stare nei preventivi con cui hanno vinto appalti pubblici e sottoscritto contratti con privati. Il pericolo è il blocco dei cantieri. «L'impatto dell'esorbitante aumento del costo delle materie prime è destinato a durare per molti mesi. Senza un mirato intervento del Governo il rischio concreto è l'impossibilità per le ditte di proseguire con i lavori. Si profilano contenziosi legali che determinerebbero uno stallo del settore» sottolinea Mauro Piras, vice presidente di Ance Vco e referente per le opere pubbliche di Ance Piemonte. E' lui a evidenziare come il caroprezzi stia frenando il decollo dell'utilizzo degli incentivi del 110% per le ristrutturazioni. «Per i cappotti termici si usano materiali che stanno registrando impennate» spiega Piras che con Porini ha raccolto il grido di allarme del comparto che nel Vco dà lavoro a 600 addetti. Nella riunione di Torino con l'assessore regionale Marco Gabusi i rappresentanti dei costruttori hanno anche impostato un confronto sulla revisione delle norme che riguardano le escavazioni nei fiumi, da tempo bloccate. «E' un discorso ancora in divenire, alla luce di una nuova direttiva Aipo, l'autorità di bacino. Per il nostro territorio - rimarca Porini che è anche vice presidente della Provincia - è un argomento di evidente importanzae di stretta attualità». - RINO PORINI PRESIDENTE ANCE VCO Bisogna reintrodurre il meccanismo di revisione dei prezzi in vigore prima del codice degli appalti MAURO PIRAS VICE PRESIDENTE ANCE VCO Senza interventi c'è il rischio concreto che le nostre aziende non possano finire i lavori già avviati