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05/02/2021

Nel mirino la gestione della mensa scolastica

La Stampa

VALENZA
La cooperativa Vivenda, che gestisce la mensa scolastica, potrebbe veder annullato l'appalto per la fornitura di pasti alle scuole di Valenza e alla casa di riposo L'Uspidalì. La mensa sforna al giorno circa 1300 pasti (1200 per la scuola e un centinaio per la casa di riposo). L'appalto scade a giugno, ma potrebbe chiederne il prolungamento , vista la mancanza di lavoro per cause di forza maggiore, cioè per la chiusura delle scuole per circa 10 mesi a causa del Covid. «La società ha già avuto tre richiami - dice l'assessore Alessia Zaio - e al terzo le normative prevedono che il contratto possa essere rescisso, ma siamo ormai oltre la metà dell'anno scolastico e non credo che si arriverà a questa soluzione. L'amministrazione sta comunque predisponendo il nuovo bando per il termine dell'appalto a giugno, che era stato sottoscritto quattro anni fa». La cooperativa Vivenda opera nel settore ristorazione di una cooperativa più ampia, La Cascina, che si occupa di vari servizi. È nata nel 1978 e, per la ristorazione, si occupa di mense per scuole, ospedali, case di riposo, case di cura , cliniche. Basa il suo servizio sul sistema «free flow» per fornire pasti gustosi e dedicati anche a chi ha allergie alimentari. L'anno scorso, in un periodo in cui le cooperative che si occupano di ristorazione avevano annunciato licenziamenti o riduzione di orari, aveva garantito che il personale non sarebbe stato ridotto. Il gruppo ha un fatturato di quasi 163 milioni di euro e quasi 4000 dipendenti. F. N. -