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08/10/2018

Nel mirino gli appalti per reclutare i medici

Alto Adige

I Nas e la Finanza stanno controllando la sede dell'Asl ed i Comprensori Sono possibili verifiche della Corte dei conti per contratti ritenuti irregolari
BOLZANO In Alto Adige non si trovano medici. Ed alcuni ospedali - per non chiudere reparti - hanno scelto di reclutare parte del personale attraverso gare d'appalto per prestazioni mediche aggiudicate al miglior offerente. Un business ritenuto da più parti illegittimo e che ha provocato esposti a raffica, a cui ha fatto seguito una prima ispezione dei Nas all'ospedale di Silandro nello scorso agosto, per verificare la corretta gestione del personale all'interno del punto nascita. Con l'assessora Martha Stocker che assicura: «Tranquilli il punto nascita non chiude!». Ma la verità è che c'è molto di più. C'è la Finanza che continua ad analizzare le carte all'interno della direzione amministrativa centrale dell'Asl di via Cassa di Risparmio. Ed il problema non è solo del Comprensorio di Merano (e quindi di Silandro), ma anche del Comprensorio di Bressanone, perchè è il sistema dei sette ospedali ad essere in difficoltà. Ed il rischio che dopo i controlli dei Carabinieri dei Nas e dei Finanzieri voglia vederci chiaro anche la Corte dei Conti, è più che concreto. Ma perchè succede? Il punto di partenza è sempre è solo uno: mancano medici. Mancano perchè non se ne trovano in tutta Europa, perchè la Ue ha imposto un nuovo orario di lavoro, perchè l'Asl ha dovuto rinunciare dopo una sentenza del giudice del lavoro ai contratti d'opera ed è in difficoltà anche sul fronte dei medici di fascia B (reintrodotti dalla Omnibus senza però che si veda ancora la delibera). E così i Comprensori che devono tenere aperti i reparti e far andare avanti i servizi per la popolazione, non sanno più come reclutare i medici ed allora scelgono di appaltare i servizi. Non potendo più percorrere altre strade chiedono a varie società - anche interinali - di reclutare per loro il personale, quando però per legge il reclutamento è riservato alle agenzie per il lavoro regolarmente iscritte nell'apposito albo presso il ministero del Lavoro. É la stessa direttrice Irene Pechlaner a parlare chiaramente di appalti quando scrive che: "il Comprensorio sanitario di Merano, a proposito di Silandro, non ha stipulato alcun contratto per lavoro interinale con l'azienda bolognese, la CMP Global Medical Division, ma semplicemente un contratto per l'acquisto di servizi regolarmente assegnato ai sensi della normativa sugli appalti e assegnazioni. I pre-requisiti normativi - secondo la direttrice - sono pertanto differenti e pienamente rispettati". Formalmente hanno bandito degli appalti - è vero - ma il risultato è che questi sarebbero comunque illegittimi. E c'è un'ulteriore questione che contribuisce a complicare una faccenda contorta. Le società - infatti - reclutano medici che tornano a lavorare pur essendo in pensione da meno di cinque anni, in palese violazione della legislazione nazionale. Ricordiamo a proposito quanto accaduto ai vertici del Comprensorio di Bolzano, che nel 2013 la Corte dei Conti ha condannato ad una multa di 60 mila euro, proprio per aver provocato un danno erariale con un incarico conferito ad ex dipendente del Comprensorio (non era un medico), andato in pensione nel 2009. Il conferimento dell'incarico (di tipo direttivo) avvenne dal 6 marzo al 31 agosto 2012, attraverso un contratto stipulato con un'agenzia di lavoro interinale. L'illegittimità derivava - stabilirono i giudici - dalle disposizioni legislative del 1994 (legge 724), le quali prevedono che chi, nella pubblica amministrazione, cessa volontariamente dal servizio pur non avendo il requisito per il pensionamento di vecchiaia (ma ha il requisito contributivo per l'ottenimento della pensione anticipata), non può ottenere incarichi di collaborazione dalle amministrazioni di provenienza, con le quali ha avuto rapporti di lavoro nei 5 anni precedenti a quello della cessazione dal servizio. In estrema sintesi, la normativa vieta qualsiasi forma di utilizzo di personale in pensione nei cinque anni successivi il termine del servizio anche tramite soggetti terzi, come ad esempio una agenzia di lavoro interinale. Una questione che preoccupa non poco i vari Comprensori, i quali, per dare esecuzione alla volontà politica di tenere aperti sette ospedali, adesso rischiano multe salatissime, se non anche conseguenze ulteriori. (v.f.)

Il sottosegretario alla Salute oggi al San Maurizio

Oggi alle 12 il sottosegretario alla Salute Armando Bartolazzi (nella foto) e il candidato presidente dei 5 Stelle alle elezioni provinciali Diego Nicolini visiteranno l'Ospedale di Bolzano. È previsto un incontro con i dirigenti e il personale sanitario per fare il punto sulle criticità dell'ospedale del capoluogo e acquisire elementi sulle procedure di nomina nell'Azienda sanitaria dell'Alto Adige. Al termine della visita è previsto un punto stampa.

Tribunale del malato, un convegno sulle patologie emergenti

L'associazione Cittadinanzattiva Alto Adige - Tribunale per i Diritti del Malato, con il sostegno della Provincia e in collaborazione con l'Associazione CFS Veneto ha organizzato il convegno: "Patologie emergenti ruolo dell'ambiente e ricerca delle cause". Si terrà sabato 13 ottobre alle ore 9.30 all'Ospedale di Bolzano - Sala Convegni - via Lorenz Böhler. I temi trattati riguardano le "nuove patologie" che spesso non sono conosciute neppure dai professionisti dell'ambito socio-sanitario. Il convegno ha quindi l'obiettivo di "informare" e "formare" cittadini/pazienti e personale di settore. L'Associazione Cittadinanzattiva Alto Adige - Tribunale per i Diritti del Malato si è attivata ad inizio 2018 ed ha aperto un settore specifico per questo tipo di patologie con l'obiettivo di sostenere i cittadini che ne sono affetti. I relatori: Antonio Maria Pasciuto specialista di medicina interna - esperto in medicina ambientale clinica , Maria Grazia Bruccheri medico chirurgo specialista in genetica medica, malattie multifattoriali, malattie ambientali, equipollenza pediatria, Caterina Zilli pediatra di libera scelta, Stefano Mascheroni segretario regionale Cittadinanzattiva Alto Adige. (da.pa)

Il Comune cerca nove nuovi farmacisti


Il Comune di Bolzano ha indetto un concorso pubblico per titoli ed esami per il conferimento di 9 posti di farmacista con contratto a tempo indeterminato (9a qualifica funzionale) con rapporto di lavoro a tempo pieno - 38 ore settimanali. Otto posti sono destinati al gruppo linguistico italiano. Lo stipendio lordo sarà di 2.809,92 euro mensili più tredicesima. (da.pa)

Foto: L'assessora alla sanità Martha Stocker


Foto: I Nas sono stati nei mesi scorsi all'ospedale di Silandro


Foto: il concorso

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