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09/07/2019

Nel bando la patente equivale al diploma “È solo un refuso”

La Stampa - ANTONELLA MARIOTTI

il documento all'esame della segreteria del comune
L'amministratore delegato risponde alla polemica "Tra il presidente Arobbio e me nessun attrito"
ALESSANDRIA «Quel passaggio sull patente è un refuso. È stato messo nei requisiti specifici, mentre doveva rimanere in quelli generali». Adelio Ferrari, amministratore delegato Amag, cerca di chiudere così quella che sembrava una accesa polemica tra lui e il presidente Paolo Arobbio sul bando di concorso per tre posti a tempo indenterminato con requisiti particolari, come la laurea in Economia equiparata al diploma da segretaria d'azienda, o alla patente di guida. «Non vorrei che passasse l'idea che ci siano attriti tra me e il presidente - dice Ferrari - che tra l'altro sapeva di questo bando. Ne abbiamo parlto con presente Marco Pasero (dirigente Amag; ndr) e anche più volte». Ora il bando è all'esame della segreteria generale del Comune di Alessandria. «Si sta controllando anche se un Comune in pre-dissesto - spiega ancora Ferrari possa assumere personale. Siamo in attesa. Credo però che di questa cosa si sia fatta una grossa polemica, e non era il caso. Ripeto tra me e il presidente non ci sono problemi, forse lui è stato preso in un momento particolare e ha risposto ai giornalisti». Quindi pace fatta tra i vertici Amag, sembra. Però il sasso nello stagno è stato tirato e adesso ci sono i consiglieri comunali che vogliono sapere qualcosa di più proprio dai dirigenti della partecipata. Nei prossimi giorni sarà convocata una commissione congiuta Bilancio e Territorio, su richiesta di Giorgio Abonante, consiglliere comunale del Partito democratico, ed ex assessore al Bilancio. «È qualcosa di sconcertante quello che sta accadendo in Amag» dice Abonante. Quello che il consigliere di opposizione ritiene sconcertante è la selezione prevista dal bando, con requisiti che ora si scopre sono frutto di un refuso, e che qualcuno in città faccia girare i nomi di tre persone che avrebbero i requisiti del bando - ma si deve dimostrare - cucito addosso a loro. «So che i presidenti di commissione (Mauro Bovone, Forza Italia e Vittoria Oneto, Bilancio) stanno consultando presidente e amministratore Amag per capire le loro disponibilità» dice ancora Abonante. «Ho chiesto la presenza di Arrobbio e Ferrari per capire come sono state distribuite le deleghe tra i due e avere chiarimenti sulla questione specifica del concorso dice l'ex assessore al Bilancio . Amag per fatturato e dipendenti è di fatto la seconda gamba del "sistema Comune" e non possiamo permettere che perda di credibilità in una fase così delicata (gara gas, ridefinizione piano industriale, alleanze territoriali, fiducia delle banche). Quel che sta avvenendo non può passare nel silenzio del suo socio di maggioranza, il Comune. Naturale che io chieda la presenza in commissione dell'assessore competente che non più tardi di tre settimane fa dichiarava, con il presidente Arrobbio, che la società aveva trovato stabilità e concordia nel binomio di vertice Arrobbio-Ferrari appunto. Ma i due già litigano pubblicamente. Vorremmo averli in commissione, tutti, per chiarire che prospettiva ha la "nostra", nostra dei cittadini, Amag». -

Foto: Su La Stampa


Foto: Domenica la polemica del presidente Amag che ha detto «io di quel concorso non ne ho mai saputo nulla».

GIORGIO ABONANTE CONSIGLIERE COMUNALE DEL PARTITO DEMOCRATICO Abbiamo chiesto la convocazione di una commissione congiunta Bilancio e Territorio Chiediamo che siano presenti i due dirigenti per dare risposte non solo a noi ma alla città ADELIO FERRARI AMMINISTRATORE DELEGATO AMAG Quel requisito è stato scritto nell'elenco sbagliato, il bando adesso è all'esame del Comune

Foto: L a sede Amag in via Damiano Chiesa