scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
13/04/2021

«Nel 2018 abbiamo denunciato il caporalato l’azienda ci querelò»

La Nuova Venezia - Gianni Favarato

il segretario della FIom veneziana
«Sull'esistenza della pratica della "paga globale", del caporalato e della illegalità diffusa nel sistema degli appalti alla Fincantieri di Porto Marghera la Fiom-Cgil veneziana ha presentato tre anni fa un esposto alla Procura veneziana. Anche a costo di vedere un nostro dirigente sindacale, che aveva denunciato i fenomeni su cui sta ora indagando la magistratura, querelato». A ricordarlo è il segretario della Fiom Veneziana, Michele Valentini, che sottolinea: «In completa solitudine nel 2018 abbiamo presentato un esposto alla Procura di Venezia dove denunciavamo il pesante clima di illegalità che regnava all'interno del sistema degli appalti in Fincantieri, sollecitando l'intervento del Governo, del Comune e della Regione. Ma dagli enti locali non abbiamo avuto alcuna risposta, mentre Fincantieri ha presentato una querela contro di noi per diffamazione che poi è stata archiviata dal giudice per infondatezza». Fincantieri spa, infatti, aveva querelato per diffamazione e calunnia Fabio Querin della segreteria della Fiom veneziana per le dichiarazioni rese durante la trasmissione televisiva Report (Rai3) dal titolo "Fuori controllo" di Bernardo Iovene, anche lui querelato insieme a una ispettrice del Lavoro intervistata. Nell'aprile del 2019, accogliendo la richiesta del pubblico ministero, il gip Giorgio Nicoli di Trieste firmò un "decreto di archiviazione" sottolineando nelle motivazioni «l'effetto intimidatorio» della pretesa di Fincantieri di portare a giudizio sindacalisti, giornalisti e ispettori del lavoro che stridono con i fondamenti valori di rilevanza costituzionale come il «diritto di stampa e inchiesta e il diritto di critica sindacale». Il giudice per le indagini preliminare sottolineò, inoltre, che erano infondate le accuse di Fincantieri al servizio giornalistico di Report in cui si affermava che Fincantieri stessa non collaborava con gli ispettori di Inps e Inail, contribuendo così al sistema di «illegalità di massa» denunciato da un ispettore del Lavoro nel corso della trasmissione. --Gianni Favarato