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25/03/2021

«Nel 2014 non emersero irregolarità Ora ci prepariamo alla nuova gara»

Gazzetta di Reggio - E.Spa.

Il direttore amministrativo DELL'AUSL DI REGGIO
REGGIO EMILIA. «Le informazioni sull'indagine in corso che interessa First Aid One Italia le abbiamo acquisiste a mezzo stampa. Ad oggi in ospedale il servizio non presenta irregolarità dal nostro punto di vista. Ma in vista della nuova gara attendiamo ulteriori ed eventuali provvedimenti da Anac o dalla Prefettura. Quando ci sarà la nuova gara? A settembre». Così Davide Fornaciari, dal dicembre scorso direttore amministrativo dell'Ausl-Irccs di Reggio Emilia, commenta l'inchiesta che ha travolto l'Asst di Pavia, ovvero l'azienda socio-sanitaria territoriale pavese, coinvolta nelle indagini della Guardia di Finanza di Vigevano su presunti appalti pilotati a vantaggio della First Aid One Italia. Si tratta della stessa cooperativa che dal 2014 detiene per l'ospedale reggiano il servizio di accompagnamento e trasporto interno su sedia a rotelle da e per il pronto soccorso, vincendo un appalto da 2,5 milioni di euro che comprendeva anche il servizio di trasporto materiale biologico e sanitario su tutte le unità operative e il trasporto notturno salme.Un bando all'epoca contestatissimo da sindacati e da altre realtà del settore, affidato ormai sette anni fa e che ora si trova alla prima proroga, in vista di una nuova gara in fase di predisposizione. «L'Anac o la Prefettura hanno fra le loro facoltà quella di fare comunicazioni alle stazioni appaltanti - afferma Fornaciari in relazione alla prossima gara - per quanto ci riguarda, nei nostri bandi facciamo tutti gli accertamenti necessari, a partire dalle certificazioni antimafia. In caso arrivasse una segnalazione da Anac o Prefettura alla stazione appaltante per escludere First Aid One Italia rispetteremo ovviamente la loro indicazione, così come rispettiamo sempre la legge». Attualmente al Santa Maria Nuova sono due i servizi barellieri. Il primo è gestito dalla Croce Verde, che si occupa di trasporti intraospedalieri, ovvero da reparto a reparto. Il secondo invece è quello gestito da First Aid One Italia, assegnato a suo tempo alla Croce Amica One Italia Srl, prima di un cambio societario che allertò ulteriormente i sindacati, già preoccupati per l'esito della gara. Nel cambio societario, infatti, passando da una società a responsabilità limitata a una cooperativa, per i sindacati si applicò un contratto peggiorativo ai dipendenti. «Abbiamo in corso di pubblicazione e usciremo a breve con il nuovo appalto con una gara unica - conclude Fornaciari - si unificherà il servizio attraverso una gara di area vasta insieme alle altre aziende sanitarie, da Piacenza fino a Modena. Si tratta di gare complesse da realizzare, ma che mostrano vantaggi. Noi siamo pronti». Quanto all'appalto assegnato sette anni alla società riconducibile ai due fratelli Calderone, Antonio e Francesco, finiti ai domiciliari nell'inchiesta di Pavia, «nel 2014 abbiamo fatto tutti gli accertamenti di legge previsti. Non erano emerse irregolarità. Su servizi del genere come il trasporto a piedi siamo "obbligati" a fare facciamo una gara perché non si tratta di un servizio essenziale come ad esempio il trasporto in emergenza, che invece può prevedere una procedura di accreditamento con realtà locali». --E.Spa.© RIPRODUZIONE RISERVATA