scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
07/08/2021

Negli appalti premiato l’hi tech

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Un decreto ministeriale impone dal 2025 il sistema per tutte le opere sopra il milione di euro
Più chance a chi adotta la modellazione elettronica (Bim)
L'utilizzo della modellazione elettronica (Bim) nelle opere pubbliche dal primo gennaio 2025 riguarderà tutti gli interventi oltre il milione di euro; per le opere del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) si potranno assegnare premi alle offerte che contemplano l'utilizzo del Bim; richiamate le norme Uni 11337 (peraltro non vincolanti). È quanto prevede il decreto ministeriale 3 agosto 2021, appena pubblicato sul sito istituzionale del ministero delle infrastrutture, che modifica il decreto del ministero delle infrastrutture e dei trasporti del primo dicembre 2017, n. 560 (cosiddetto Decreto Baratono"). Il provvedimento, che non ha natura regolamentare e che quindi pone qualche dubbio in ordine alla sua applicazione a tutte le amministrazioni pubbliche, pure essendo un importante riferimento per l'applicazione del building information modelling, risulta attuativo del disposto del comma 6 dell'articolo 48 del decreto Recovery convertito nella legge 108/2021. Fra le principali novità del decreto vi è l'introduzione di criteri di premialità nelle gare, oltre alla previsione specifiche tecniche di riferimento per la modellazione informativa, conformemente a quanto previsto dal decreto ministeriale 560/2017 di attuazione del comma 13 dell'art. 23 del codice appalti. Il decreto è entrato in vigore il 3 agosto, giorno della pubblicazione sul sito del ministero, e si applica agli affidamenti i cui bandi o avvisi sono pubblicati successivamente al 3 agosto nonché, in caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure i cui inviti a presentare le offerte o i preventivi sono inviati dopo tale data. Il provvedimento è emanato in applicazione a quanto previsto dall'art. 48, comma 6 del decreto 77/2021, convertito in legge n. 108 del 29 luglio 2021. Il decreto all'art.2 introduce alcuni chiarimenti relativamente a cosa si debba intendere per modelli informativi e precisa cosa si intenda per atto organizzativo che espliciti il processo di controllo e di gestione delle singole fasi procedimentali. Viene anche citata, ed è una assoluta novità, la normativa UNI ( 11337) come riferimento tecnico su questa materia, ancorché si tratti di una normativa non vincolante e anche non disponibile a tutti gli operatori del settore (le norme Uni sono a pagamento).Altra importante novità è l'introduzione di premialità per chi presenta in gara offerte in con utilizzo del Bim, un elemento che, di fatto, si rinviene in molti bandi di progettazione applicativi del decreto ministeriale n. 560 ma che per le opere del Pnrr sembrano essere previste riferimenti (facoltativi) ma in qualche modo definiti, ancorché a titolo esemplificativo, dando un importante termine di riferimento alle stazioni appaltanti. Vengono poi fissate le nuove scadenze per le stazioni appaltanti chiamate a chiedere il Bim nei prossimi anni: dall'1 gennaio 2022 per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro; dall'1 gennaio 2023 per le opere di nuova costruzione, e interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all'articolo 35 del codice appalti (5,4 milioni); dall'1 gennaio 2025 per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a un milione di euro. Rispetto al decreto 560 sparisce quindi l'obbligo al di sotto del milione di euro. Relativamente alla redazione del capitolato informativo e alle specifiche tecniche, vengono aggiunti alcuni chiarimenti e richiami alle specifiche tecniche, contenute nel decreto legge 77/2021.

Foto: Il testo del decreto su www.italiaoggi.it/documenti-italiaoggi