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23/01/2021

‘ Ndrinee politica, terremoto in Calabria

Gazzetta del Sud

Appalti pubblicie accordi elettorali svelati dall' operazione" Basso profilo" della Dda di Catanzaro
Indagato Cesa, segretario Udc. Tra le 48 persone arrestate anchel' assessore regionale Talarico Un girod' affari da 250 milioni di euro. Sequestrati contanti, orologi di lussoe un lingottod' oro Le indagini proseguono per fare luce sulla pubblica ammini st razione e sulle gare truccate
Gaetano Mazzuca CATANZA RO È" il principino"l' uomo attornoa cui ruotal' inchiesta" Basso profilo" condotta dalla Dia di Catanzaro con il coordinamento della Dda. Antonio Gallo, dicono gli investigatori,è un imprenditore in grado di rapportarsi coni membri apicali dei clan crotonesie allo stesso tempo sedersi allo stesso tavolo con un big della politica italiana come Lorenzo Cesa.L' inchiesta ha portato all' esecuzione, da parte di 200 uomini della Dia provenienti da tutta Italia con il supporto di poliziotti, finanzierie carabinieri, all' esecuzione di 13 ordinanze di custodia in carcere, 35 agli arresti domiciliare, un obbligo di divieto nel comune di Catanzaroe un obbligo di presentazione alla Pg. Il provvedimentoè stato emesso dal gip Alfredo Ferraro, su richiesta del procuratore Nicola Gratterie dei pm Paolo Sirleoe Veronica Calcagno. Ben 150 delle richieste di misura cautelare sono occupate dai capid' imputazione per tantissimi reati, tra cui-a vario titolo- associazionea delinquere, voto di scambio, intestazione fittizia di beni, appalti, turbative, rivelazioni del segreto istruttorio. L' inchiesta ha svelato un' economia sommersa con un volume di affari quantificato in due anni di indagine in 250 milioni di euro, un tesoro nascosto che sarebbe transitato tra 1.800 conti correntee con 388 mila operazioni bancarie. Ieri durante le perquisizioni gli investigatori hanno rinvenuto oltre un milione di euro in contanti, orologi di lussoe un lingottod'o ro. Grazie dapprima all' intraneità nella cosca Grande Aracri,e poi al legame, tra gli altri, con Mario Donato Ferrazzo (del locale di Mesoraca), Domenico Megna (del locale di Papanice), dei maggiorenti delle cosche cirotane, di Antonio Santo Bagnato (del locale di Roccabernarda), Antonio Gallo avvalendosi della sua intraprendenza imprenditorialee veicolando parte dei proventi alle cosche, avrebbe gestito in regime di sostanziale monopolio la fornitura di prodotti antinfortunistici alle imprese. Gallo, inoltre, si sarebbe procacciato appalti con enti pubblici, anche attraverso il potere intimidatorio, curava la gestione di società fittizie create allo scopo di incamerare profitti illeciti. Dall' indagineè emerso che il nuovo"o ro" delle organizzazioni criminali sono le fatture per operazioni inesistenti, merce che oggiè assai ricercatae «trafficata» peri benefici che può determinare per gli imprenditori disonest i. Nell' inchiesta sono coinvolti anche due politici catanzaresi, Tommaso Brutto, ex consigliere di minoranza al comune di Catanzaro,e il figlio Saverio, assessore del comune di Simeri Crichi, che, avrebbero messo in contattol' imprenditore con il segretario regionale dell' Udc in Calabria Franco Talarico, oggi assessore al bilancio della Regione Calabria che,a sua volta, avrebbe coinvoltol' allora europarlamentare Lorenzo Cesae altri politici nazionali. Un terremoto che si abbatte su una Regione la cui immagine appare già compromessa da altre pesantiinchieste giudiziarie.Inoltre,secondo quanto siè potuto apprendere, le indaginisono tutt' altroche conclusee mirano adessoa fare luce sul ruolo degli amministratori pubblicie le stazioni appaltanti che hanno consentitoa Gallo di vincere decine di gare.

Foto: Il blitz ieri mattina all' albaI magistratie le forze dell' ordine illustranoi risultati dell' operazione che ha portato alla luce intrecci tra politicae criminalità