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05/09/2020

«Nave senza protezioni: alto rischio di dispersioni di fanghi nel nostro golfo» La denuncia dell’ingegnere Gasparini

Il Secolo XIX - So. Co.

La Spezia«Non vedo protezioni, vedo da mesi una piccola imbarcazione che sta dragando o togliendo il limo dai fondali, senza apparente sistema di prevenzione per evitare dispersioni. Viene da chiedersi se siano solo sedimenti o rifiuti, quelli che porta via, e se si stia tenendo conto di quanto previsto dal manuale di movimentazione dei sedimenti, e quali quantitativi si stiano movimentando. Perché si vedono anche chiazze marroni in superficie, che destano preoccupazione». Vittorio Gasparini, l'ingegnere che per mesi ha sollevato il problema dell'inquinamento acustico al Canaletto, si interroga così, sui social. Da mesi ha scelto di trasferirsi nel verde, «non potendone più», ma quando torna nella casa di famiglia, al momento ancora in disponibilità, annota la situazione e continua a segnalare i problemi del quartiere. Non solo il problema dei decibel, legati al traffico, che si somma ai movimenti in banchina. In questo caso, Gasparini ha fotografato i movimenti dell'imbarcazione e si è chiesto se i nuovi interventi di dragaggio siano del tutto innocui, dopo le vicende di contaminazione che erano contestate dalla Procura qualche anno fa, relative ai criteri di scavo dell'epoca. Il dragaggio in atto è differente da quelli, in termini di appalto e di impresa incaricata. La risposta dell'autorità portuale, interpellata, è questa: «In questi casi credo sarebbe più semplice chiedere direttamente a noi, anziché uscire con interrogativi sui social. C'è un progetto di manutenzione del fondale, regolarmente approvato dalla Regione Liguria, con un sistema di monitoraggio in continuo, per la verifica della torbidità. È stato illustrato tempo fa anche ai mitilicoltori, con i quali siamo in contatto costante». La sensibilità è rimasta notevole, in tema di dragaggi, dopo quei fatti, che - secondo i muscolai - avevano determinato il soffocamento dei vivai in zona. Arpal non era riuscita né a confermare né a smentire il nesso, ancora oggi al centro di una diatriba legale. --So. Co.