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08/09/2020

Nastri gialli e divieti giochi ancora off limits 6 mesi dopo il lockdown `

Il Messaggero

Il bando da 900 mila euro dello scorso anno non è mai partito Rabbia dei residenti dal Fleming alla Tuscolana: «Una vergogna»
IL CASO
Una sola altalena e due giochi a pezzi a villa Lazzaroni, piccolo polmone verde dell'Appio Tuscolano. «È da mesi che i bimbi non possono giocare, una città che non ha rispetto per loro è vergognosa». Per un bullone rotto i bambini di piazza dell'Acquedotto Alessandrino hanno smesso di giocare da tempo. Sulla Collina Fleming invece dopo aver speso 39 mila euro il parco è chiuso e i residenti hanno affisso uno striscione di denuncia: soldi sprecati. Roma non è una città per tutti, purtroppo, di sicuro a fatica si può pensare di portare i propri figli ai parchi, sia che siano di competenza comunale o municipale. Il mega bando da oltre 900 mila euro per la fornitura e posa in opera di moduli per aree giochi pubblicato il 5 agosto dello scorso anno non è ancora operativo. Il 14 ottobre è stata esaminata la documentazione presentata dagli operatori. Ma la gara, secondo il sito del Comune, è ancora allo stato di proposta di aggiudicazione.
LE ZONE
Tra il 2018 e il 2019 sono pochissime le aree gioco che hanno subito un intervento di ristrutturazione, ancora meno quelle alle quali hanno sostituito i giochi. La manutenzione straordinaria della pavimentazione, ad esempio, è stata effettuata (costo dell'appalto 60 mila euro) in otto zone: largo Chiarini, parco della Vittoria (Municipio I), villa Balestra (II), via Piagge (III), largo Balsamo Crivelli (IV), piazza delle Giunchiglie (V), via Tovalieri (VI), via Fulda (XI). Un altro appalto da 250 mila euro ha riguardato una sola area giochi per ogni municipio, fatta eccezione per il X (è stato escluso) e per il I (qui le aree sistemate sono state due: parco degli Scipioni, piazza Remuria). Nel IV Municipio si è scelto di intervenire soltanto sull'area di piazza Santa Maria Consolatrice, nel VII (Tuscolano) a piazza dei Consoli, nel III a via della Cecchina.
A volerci vedere chiaro sulla spesa effettuata per le aree gioco è stato Giovanni Picone, consigliere della Lega nel XII Municipio che tramite un accesso agli atti ha avuto la documentazione dal Dipartimento Tutela Ambiente. «I fondi sono insufficienti e anche nel 2020 gli interventi sono troppo pochi: il sindaco avrebbe dovuto fare già da tempo una ricognizione per una migliore allocazione delle risorse. Centinaia di aree ludiche rimangono chiuse, avvolte da desolanti recinzioni rosse», hanno dichiarato Picone, Lorenzo Maulicino, coordinatore Lega Giovani nel Municipio XII.
Intanto a Monteverde non si può usare un gioco in largo Oriani, mentre lo scivolo di via Mario De Renzi (Pisana) è inutilizzabile. Nel degrado anche il parco Romano Guerra a Massimina. «In piazza dell'Acquedotto Alessandrino due altalene su quattro non funzionano perché si è rotto un bullone, in via Romolo Balzani i giochi non sono mai stati sostituiti», dice Alessandro Moricone, storico residente del V Municipio. A Roma Nord, a Cinquina, nel parco di via Flora le altalene sono devastate, a Settebagni, «da anni i bimbi aspettano la sostituzione dei giochi nel parco dei Frutti dicono i residenti non c'è manutenzione, né pulizia e l'accesso è impossibile per chi è disabile».
Laura Bogliolo
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