scarica l'app
MENU
Chiudi
21/07/2020

Museo, il finanziamento non è perso

Il Messaggero

ALLE FRASCHETTE DI ALATRI
«Il finanziamento per il museo e la Chiesa del campo di internamento di Alatri non è ancora perduto».
Così l'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Frosinone, promotrice della partecipazione al bando governativo che ha promesso 500 mila euro a fondo perduto al Comune ernico, in risposta alle esternazioni del consigliere di minoranza Maggi che aveva già dato per perso il consistente contributo.
Nei giorni scorsi, infatti, una polemica di parte dell'opposizione consiliare contro l'amministrazione Morini, ha sollevato dubbi circa la prosecuzione e, soprattutto, la sussistenza del finanziamento. Ma non tutto è perduto, almeno secondo quanto raccontano dall'ANPC di Frosinone che da ultime notizie ricevute dagli uffici competenti della Capitale, conferma che « il progetto di Alatri relativo al museo interno al Campo Profughi de Le Fraschette non è ancora stato vagliato e valutato dall'apposita Commissione».
In effetti la documentazione richiesta è stata presentata nel limite massimo che era il 14 maggio del 2019 e qualche parere richiesto era arrivato subito dopo, in particolare quello della Sovrintendenza. Ma ad aiutare l'impresa, che ricordiamo nacque dall'intraprendenza dell'ANPC e di Marilinda Figliozzi che scatenarono una vera petizione popolare a sostegno dell'idea, era arrivata anche la proroga di ben 120 giorni ai termini di presentazione del progetto esecutivo.
Nel frattempo, dopo la scadenza di maggio, mese nel quale si sono anche avvicendati due diversi Responsabili Unici del Procedimento con tutti i rallentamenti che questo ha comportato, il Comune ha provveduto a compiere i passi burocratici di competenza, in particolare la variazione nel programma triennale delle opere pubbliche per inserire questo progetto tra quelli in previsione. Ad agosto il progetto esecutivo è stato approvato e inviato alla Sovrintendenza e al Genio Civile che, nel primo caso ha risposto celermente, nel secondo sono stati chiesti diversi chiarimenti in merito alle opere da realizzare.
«C'è da dire- proseguono dall'ANPC di Frosinone- che il progetto approdato inizialmente al Ministero era diverso da quello proposto in risposta al bando. Diverse cose, infatti, sono state inizialmente modificate, come ad esempio per la Chiesetta interna era prevista la semplice messa in sicurezza, mentre il bando richiedeva esplicitamente la ristrutturazione, idem per la torretta e la cinta muraria esterna. Non sappiamo come andrà, ma sappiamo che lo sforzo è stato davvero enorme perché il nostro architetto incaricato all'ultimo momento ha lavorato giorno e notte con gli uffici comunali per completare non solo il progetto esecutivo in dieci giorni ma anche per rifinire tutte le pratiche collaterali che erano appese da anni. Nel caso peggiore, non demorderemo e punteremo ad altri bandi».
Andrea Tagliaferri