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25/06/2019

Musei reali, a luglio si affida l’appalto per il raddoppio

La Repubblica - ma.pa.

Progetto di Aimaro Isola
Al via il progetto per il raddoppio dei Musei Reali, con la creazione di un secondo ingresso dalle Orangeries di corso Regina Margherita e di nuovi servizi che verranno allestiti in quell'edificio. E' uscito in questi giorni il bando per l'affidamento dei lavori di trasferimento delle collezioni archeologiche dall'ex serra per gli agrumi dei Savoia e il loro allestimento nelle Sale Palatine al piano terreno della Manica nuova di Palazzo Reale, dove già si trova la Galleria Sabauda.
L'appalto, con scadenza il 16 luglio (l'apertura delle buste, e l'annuncio della ditta vincitrice, sono previsti il giorno successivo), finanziato con fondi Cipe con due tranche da 510mila euro, per i lavori edilizi, e 65mila, prevede dunque prima di tutto la liberazione degli spazi delle Orangeries. E' questo il primo, concreto tassello per dare il via in un secondo momento ai lavori veri e propri nell'edificio che è il fulcro del nuovo progetto, già affidato nell'ottobre 2017 a un gruppo di cui è capofila Aimaro Isola, formato da Isolarchitetti e Giovanni Durbiano con, tra gli altri, Studio Albini, Recchi Engineering e Gianfranco Gritella.
Il raddoppio, sogno e priorità della direttrice Enrica Pagella sin dal suo insediamento alla guida dei Musei Reali a fine 2015, prevede la creazione di una nuova area per l'accoglienza e i servizi, affacciata su corso Regina Margherita, oltre alla sistemazione dei Giardini Reali inferiori. Al centro della gara principale, del valore complessivo di quasi un milione di euro, ci sono appunto le Orangeries, dove troveranno posto un nuovo ingresso, la hall con la biglietteria, il "museum shop", la caffetteria ristorante, un auditorium, spazi per didattica e uffici. E' prevista anche la progettazione di una passerella, per collegare le Orangeries e gli spalti che delimitano i Giardini superiori, e di un ascensore. Sarà questa una nuova via per accedere agli altri musei del polo reale, dalla Sabauda, all'Armeria, alla Biblioteca, allo stesso Palazzo Reale, ripristinando idealmente la rampa utilizzata un tempo per i cavalli, che collegava i giardini bassi e alti. I nuovi servizi offriranno un nuovo affaccio dei Musei Reali sulla zona nord della città, utile per attrarre e accogliere nuovi pubblici, dalla città e da fuori, tenuto conto anche dell'incremento di visitatori delle collezioni sabaude, che lo scorso anno, con +27,8%, hanno fatto registrare un record a livello nazionale. .
Il secondo ingresso dovrebbe facilitare l'approdo dei bus e dei flussi turistici e, soprattutto, un maggiore collegamento tra le varie parti del complesso e migliori servizi, adeguati a un percorso lungo 5 chilometri e tali da permettere ai visitatori di fermarsi anche un'intera giornata. Lavori che dovrebbero essere finanziati in gran parte con i fondi stanziati nel 2016 dal Cipe.
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Foto: Più spazio. I musei reali di Torino reclamano nuove sale