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28/04/2020

Musei presto aperti “Noi faremo così”

La Repubblica - Antonella Gaeta, Anna Puricella e Gennaro Totorizzo

I direttori
● a pagina 4

Gigi De Luca "Adesso dopo le librerie pensiamo alle biblioteche"

Riaprire i musei è «un'azione positiva, e siamo pronti per poterla mettere in atto», asserisce il direttore del Polo Bibliomuseale di Lecce Gigi De Luca. «Alla stessa stregua delle librerie, che tra l'altro sono già aperte, anche i musei possono garantire le medesime condizioni di sicurezza. Riaprire i battenti, poi, in un contesto di desertificazione morale come quella che stiamo vivendo potrebbe avere anche un valore di riconciliazione con un equilibrio di vita e di mondo più sostenibili.
Abbiamo immaginato - aggiunge una soluzione per organizzarci, mantenendo la distanza di sicurezza, e anche per tracciare il pubblico. Certo, non potremo riprendere con le iniziative collaterali, ma potremo rimettere a disposizione le collezioni. Spero che i musei e le biblioteche non siano lasciate per ultime».

Francesco Carofiglio "Al Civico riprenderemo le attività già a maggio"

«Il Museo civico di Bari è diventato un punto di riferimento e custodisce la memoria della città.
Questa è una nuova sfida».
Francesco Carofiglio, direttore del consorzio Idria che gestisce il Museo civico, difende con forza il lavoro intrapreso in questi anni: «Quando abbiamo preso in gestione il museo, cinque anni fa, abbiamo accolto la sfida di riaprirlo e di riorganizzarlo. È un'istituzione che va sostenuta e difesa». Il museo ha dovuto riprogrammare le mostre previste: «Ci auguriamo di poter riprendere l'attività entro il mese di maggio. Per la sicurezza, faremo tutto ciò che sarà necessario fare.
Avevamo portato avanti un importante lavoro con le scuole, quindi l'idea di dover contingentare gli ingressi ci spaventa. Il museo non ha spazi così grandi».

Francesca Pietroforte "I contenuti virtuali ci possono aiutare"

«Siamo pronti per riaprire anche subito. Seguiamo le disposizioni governative». Francesca Pietroforte, consigliera delegata alla Cultura della Città metropolitana di Bari, pensa a come potranno essere riorganizzate le attività all'interno della Pinacoteca metropolitana e del museo archeologico di Santa Scolastica di Bari. Si punta sui contenuti virtuali: «Non si potranno più organizzare conferenze, convegni e laboratori ai quali prima c'era ampia partecipazione. Così, li proporremo in streaming sui portali istituzionali e sui social. Vorremmo anche prevedere visite virtuali nella pinacoteca e nel museo: attraverso gli strumenti informatici, con materiali sia in italiano che in inglese, possiamo tenere alta l'attenzione sui nostri musei».

Maria Chiara Margozzi "Per gli inizi di giugno sveleremo i nostri tesori"

«Riteniamo che i luoghi della cultura siano indispensabili, quindi stiamo lavorando per la riapertura».
Che, per Mariastella Margozzi, alla guida della Direzione regionale musei Puglia, dovrebbe essere garantita per gli inizi di giugno, anche se si sta lavorando per anticipare. Non tutti i luoghi della cultura pugliesi afferenti, però, apriranno nello stesso momento: «Cominceremo con i parchi archeologici, perché ci sono meno problematiche per la fruizione considerato che sono all'aperto, e poi continueremo magari con quei castelli, come quello di Bari, che garantiscono un grande spazio all'aperto. Il percorso di riapertura deve esser fatto in sicurezza.
Dobbiamo ripensare i contenuti, la fruizione della visita». Tra gli ostacoli più rilevanti c'è l'aspetto economico: in questo periodo di chiusura, musei, parchi archeologici e castelli continuano a sostenere le spese di gestione, si stanno attrezzando per assicurare le nuove misure di sicurezza e alla ripresa delle attività è previsto un calo dei visitatori: «Le spese ci sono ma non ci sono gli introiti - conclude - non ci aspettiamo il grande pubblico, ma dobbiamo fare in modo che i luoghi siano accessibili e offrano qualcosa».

Rosalbà Branà "Al Pascali sì alle mostre, ma senza inaugurazioni"

Al museo Pascali di Polignano avevano giocato d'anticipo. «Già prima del decreto del 9 marzo avevamo predisposto un piano, che dovremo solo riadattare». Parola della direttrice Rosalba Branà, che vede già come saranno i prossimi mesi: «Non ci saranno inaugurazioni di mostre, ma le mostre sì. E abbiamo numerose entrate e uscite, e svilupperemo percorsi per evitare che coincidano.
Allo stesso modo, avendo molte stanze possiamo contingentare i visitatori». Nei mesi di stop in realtà non si è stati fermi, grazie a un sito parallelo che ha dato accesso al museo virtuale, a mostre come "Camera con vista" e laboratori.

Donato Coppola "Attendiamo una coop Vogliamo riprendere"

Al Museo delle civiltà preclassiche della Murgia meridionale, a Ostuni, c'è un reperto eccezionale: uno scheletro umano di una donna incinta, risalente a circa 28mila anni fa. E aspetta di tornare a incuriosire i visitatori: «Se c'è la possibilità tecnica di riaprire noi lo faremo - dice il direttore scientifico, Donato Coppola - Siamo pronti, dobbiamo solo aspettare che si chiuda la gara d'appalto per avere una nuova cooperativa che possa fornire il servizio. Magari ci metteremo qualche giorno in più, ma riapriremo». C'è però qualcosa che preoccupa Coppola: la sua età.
«Ho 70 anni, stando alle direttive, non potrei entrare in un museo».

Nuccia Barbone "Una gioia ridare vita alle opere della galleria"

«Faremo tutto tenendo conto della salute dei visitatori e del personale, è questo l'aspetto più importante, ma attendiamo le indicazioni del ministero". Nuccia Barbone è alla guida della galleria nazionale De Vanna, a Bitonto. «Siamo contenti di riaprire - dice - e presumo che l'ingresso del pubblico sarà contingentato e le visite avverranno su percorsi determinati». La preoccupazione più grande restano le tante attività parallele - dai concerti ai convegni - che a loro volta dovranno rimodularsi, nell'era post-Covid. E fra queste anche il rapporto con le scuole: «Resteranno chiuse a lungo, e questo è un grosso problema. In questo periodo abbiamo adottato una comunicazione Facebook e social, ma non può certo sostituire il rapporto diretto con l'arte».

Eva Degl'Innocenti "Non ci siamo mai fermati, raccoglieremo la sfida"

Come tutti, anche il museo archeologico nazionale di Taranto continua a vivere una specie di incantamento da chiusura. La direttrice del MarTa, Eva Degl'Innocenti non ha smesso di raggiungere il suo ufficio in queste settimane, i curatori di tenere sotto controllo le collezioni in smart working, la sicurezza di garantirle. Dall'ipotesi ventilata da Franceschini alla reale riapertura, ci sono ancora passi da fare. «In realtà attendiamo disposizioni dal Ministero - precisa la direttrice - sono in corso delle riflessioni e, sicuramente, non riapriremo finché non avremo indicazioni precise e non ci saremo perfettamente adeguati ad esse.
Il valore più importante da tutelare, in questo momento, è la salute dei lavoratori e, insieme dei visitatori che andremo ad accogliere».
Probabilmente si penserà a ingressi scaglionati, o ad altri provvedimenti, che dovranno fare i conti anche con le risorse messe a disposizione. «Da museo statale, di proprietà pubblica, ci adegueremo alle decisioni ma, ripeto, riapriremo potendo garantire la sicurezza».

Claudia Poggi "Sì alle prenotazioni e poi la sanificazione"

Al fianco della Basilica di San Nicola, il Museo Nicolaiano aspetta di ritrovare i suoi visitatori. La responsabile dell'Accademia Cittadella Nicolaiana Claudia Poggi, che lo cura, conferma: «Ci stiamo ragionando, la nostra riapertura non è difficile da mettere in atto, potremmo tranquillamente regolamentare l'afflusso, non essendo per la caratteristica stessa di piccolo museo, particolarmente sostenuto. Sarebbe possibile prevedere, su prenotazione, un visitatore o un nucleo familiare per volta, la successiva sanificazione, non particolarmente difficile perché praticamente nulla si tocca, e poi la successiva visita». Ma si pensa pure a un'attività online, «con visitatori d'eccezione, che scelgono i tre pezzi della collezione preferiti, e li raccontano a tutti».

Elena Silvana Saponaro "A Castel del Monte terremo eventi all'aperto"

A Castel del Monte ci sarebbe stato il pienone. Elena Silvana Saponaro, che lo dirige insieme con il museo archeologico di Altamura, non si fa però prendere dallo sconforto: «Lo immagino in piena attività in estate, i grandi attrattori dovranno ricaricarsi al massimo». E anche se agli inizi di marzo si è dovuto fermare il set di un grande film - come si sono fermati concerti, feste di anniversari e incontri - non ci si perde d'animo: «Già prima del Covid avevamo pensato a un cinema all'aperto, in stile drive-in, anche per far vedere i filmati Rai».
Prenderanno forma tante attività già pronte, e lasciate in sospeso, come la presentazione della guida in Lis. «Noi abbiamo continuano a lavorare in smart working, non ci siamo fermati un giorno». Perché la perfezione e la bellezza di Castel del Monte insegnano una cosa: «Qui nulla è lasciato al caso».
Il bando Pugliapromozione selezionerà 10 scrittori pugliesi per raccontare storie ambientate nei borghi pugliesi. I 10 racconti brevi - ambientati fra Pulsano, Galatone, Cisternino, Vico del Gargano e Bovino -verranno pubblicati in un libro e i vincitori riceveranno un premio di 1.500 euro. Il bando scade l'11 maggio 2020 (agenziapugliapromozione.it)