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29/06/2021

Musei, i direttori ora si sfogliano su LinkedIn

La Stampa - CRISTINA INSALACO

LA STORIA
La Fondazione Torino Musei cerca direttori su LinkedIn. È la nuova frontiera della comunicazione, un modo di diffondere il più possibile i propri bandi e trovare figure professionali di alto livello in Italia e all'estero. La Fondazione torinese che racchiude la Gam, il Mao e Palazzo Madama, ha già avviato una selezione non vincolante per il prossimo direttore del Museo d'Arte Orientale. - P. 45 La Fondazione Torino Musei cerca direttori su LinkedIn. È la nuova frontiera della comunicazione. È un nuovo modo di diffondere il più possibile i propri bandi e trovare figure professionali di alto livello in Italia e all'estero. La Fondazione torinese che racchiude la Gam, il Mao e Palazzo Madama, il 18 giugno ha avviato una selezione non vincolante per il prossimo direttore del Museo d'Arte Orientale e ha pubblicato l'avviso di selezione in due lingue anche su LinkedIn. Essendo una rete sociale che viene usata principalmente per i contatti professionali e per il mercato del lavoro, la piattaforma che nel 2019 ha raggiunto 630 milioni di utenti diventa così un circuito perfetto per veicolare la notizia. Per uscire dai confini cittadini e nazionali e attrarre il maggior numero possibile di candidature qualificate di alto profilo. C'è tempo fino al 26 luglio per mandare la propria candidatura, e tra i requisiti richiesti ci sono le competenze scientifiche in storia dell'arte, archeologia, lingue orientali, con particolare riferimento alle arti e alle aree geografiche delle collezioni del museo. Il futuro direttore per vincere deve avere esperienza nell'organizzazione e nella gestione di strutture culturali pubbliche o private, manifestazioni o iniziative culturali. Meglio se ha già lavorato in musei con funzioni di responsabilità e se conosce il fundraising, oltre ai processi di digitalizzazione e alla capacità di collaborare con i privati. Il bando è pubblicato anche sul sito del museo e della Fondazione, e i candidati dovranno presentare un progetto in italiano e in inglese, che illustri il piano di sviluppo del Mao per i prossimi 4 anni, con una strategia che rafforzi il rapporto con il territorio e ne consolidi il posizionamento a livello internazionale. Dopo le dimissioni di Marco Biscione, dal 2018 il direttore del museo di via San Domenico 11 è Marco Guglielminotti Trivel, prima conservatore del Mao che in teoria potrebbe ripresentarsi alla selezione. Anche Palazzo Madama aveva pubblicato su LinkedIn il suo bando per trovare il nuovo direttore dopo la gestione di Guido Curto, ora alla Reggia di Venaria. È possibile che qualcuno dei 300 candidati abbia saputo della selezione proprio tramite la piattaforma, ed è di due settimane fa l'ufficialità della nuova nomina di Giovanni Carlo Federico Villa, professore associato di storia dell'arte moderna all'Università di Bergamo e docente di museologia e museografia della scuola di specializzazione in beni storico-artistici dell'Università di Udine. Per il Mao il mandato di Marco Guglielminotti Trivel è scaduto lo scorso dicembre, ed è stato rinnovato di altri sei mesi fino al 30 giugno. Adesso da via San Domenico sperano di avere il nome del nuovo direttore entro il tardo autunno. -

Foto: REPORTERS Un'immagine della coda di turisti al Mao durante la Japan Week