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06/02/2021

Musei, grotte e nuraghi: Dorgali riaffida la gestione

La Nuova Sardegna - di Nino Muggianu

Via al bando del Comune per i servizi dell'Archeologico, Tiscali e Bue Marino L'amministrazione Fancello prosegue nell'appalto unico dei gioielli del territorio
di Nino MuggianuwDORGALIPartito il bando di gara per l'affidamento del servizio di gestione dei servizi relativi al Progetto Museo civico e siti archeologici dal 1 aprile 2021 al 31 gennaio 2022. L'amministrazione comunale prosegue così nell'intento di tutelare e valorizzare gli attrattori naturali, culturali e turistici del territorio e migliorare le condizioni e gli standard di offerta e fruizione del patrimonio naturale locale, di rilevanza strategica per l'economia e lo sviluppo del paese. Il servizio dovrà essere svolto seguendo le indicazioni e con le modalità e i termini stabiliti nel capitolato speciale d'appalto e dovrà essere prestato seguendo le direttive impartite dall'eventuale Direttore Esecutivo del Contratto. L'importo del servizio a base d'asta è stabilito in 481.226,12 euro più Iva, fondi stanziati dalla Regione e destinati perlopiù al pagamento del personale. I servizi dell'appalto devono essere realizzati nei locali adibiti al Museo Archeologico, nella Zona Archeologica Tiscali, nel Villaggio Nuragico Serra Orrios e nel Villaggio Nuragico Nuraghe Mannu. Insomma, la maggior parte dei siti dorgalesi. Fanno parte di altri appalti, la gestione delle Grotte, di Ispinigoli e del Bue Marino e del Museo dedicato all'artista dorgalese Salvatore Fancello. Un patrimonio di inestimabile valore che ogni anno porta nelle casse comunali un importante contributo economico e soprattutto offre qualche decina di posti di lavoro a diversi giovani. Al primo posto nella ideale classifica degli introiti (che appunto vanno interamente al Comune), ci sono le Grotte del Bue Marino. Le Grotte, perché si tratta di due distinti rami. Quello chiamato "nord" perché si dirama in direzione Dorgali, che è stato il primo ad essere aperto alle visite del pubblico alla fine degli anni Cinquanta, oggi chiuso alle visite. E quello aperto al pubblico che percorre le viscere del Supramonte Marino fino ad incontrare la Grotta Su Palu in territorio di Urzulei. Grotte che ogni anno convogliano a Cala Gonone migliaia di turisti. Al secondo posto c'è la Grotta di Ispinigoli, seguono, la dolina di Tiscali, i villaggi nuragici di Serra Orrios e Nuraghe Mannu, il Museo Archeologico e il museo Salvatore Fancello. Le istanze di partecipazione corredate dall'offerta economica e ogni altra documentazione compatibile con la procedura, dovevano essere inserite nella piattaforma SardegnaCAT, nella pagina dedicata al bando di gara in oggetto, entro il termine perentorio del 21 gennaio scorso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA