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15/01/2021

«Musei, ecco tutti i numeri delle attività»

QN - Il Resto del Carlino

RECANATI «Da diversi mesi ormai la gestione del project financing 'Infinito Recanati' è oggetto di attacchi sui quali, a seguito di quanto dibattuto nel corso dell'ultimo consiglio comunale, riteniamo opportuno che venga fatta ulteriore chiarezza». Questa la premessa di una lunga nota, a firma di «Sistema Museo», la cooperativa perugina che dal 2017 ha sottoscritto un project financing con il Comune di Recanati per la gestione dei musei cittadini, e di «Spazio Cultura», l'associazione recanatese che gestisce, con un contratto di subappalto, parte dei servizi museali con proprio personale. Nella nota si fa un lungo elenco delle attività svolte e degli investimenti operati, del monte ore annuo impiegato e dell'inquadramento contrattuale dei lavoratori che prestavano servizio nei vari musei. Sono gli stessi firmatari, poi, ad affermare, a sorpresa, che «Sistema Museo e Spazio Cultura hanno deciso, dimostrando entrambe piena buona fede e volontà di sgomberare il campo da qualsiasi possibile fraintendimento, di interrompere il contratto di subappalto che viene riassorbito e riportato alla gestione diretta di Sistema Museo». Non si tratterebbe quindi solo di una sospensione a far data dal 9 novembre, come si legge in una comunicativa trasmessa da Sistema Museo a Spazio Cultura a ottobre, ma di vera e propria cessazione di ogni rapporto. Uno dei nodi cruciali è proprio la gestione del personale. Sistema Museo precisa che i suoi lavoratori sono «inquadrati con regolare contratto di lavoro nazionale (attualmente un dipendente, ndr). Il cambio di contratto, applicato ai soci lavoratori di Sistema Museo a partire da gennaio 2020 (dal Ccnl turismo al Ccnl multiservizi) è stato frutto di una votazione dell'assemblea dei soci della cooperativa». Per ciò che riguarda Spazio Cultura, si precisa che «dal giugno 2017 al novembre 2020 ha fornito personale in regime di subappalto a Sistema Museo ed è un'associazione di promozione sociale senza scopo di lucro». Sono quattro, si precisa ancora, gli amministratori di questa associazione inquadrati con lo stesso contratto, compreso il suo presidente. Le presunte insofferenze, si legge ancora nella nota, di questi lavoratori, con la cessazione del subappalto con Sistema Museo, non sarebbero state palesate da nessuno dei lavoratori coinvolti. Si precisa che il monte ore svolto ogni anno per l'apertura dei vari musei complessivamente da entrambi i gestori (Sistema Museo e Spazio Cultura) è di 8.757 ore. «Relativamente ai servizi oggetto di subappalto, l'associazione ha svolto 2.512 ore di lavoro nel 2017, 5.142 ore nel 2018 e 5.316,5 ore nel 2019. In aggiunta a queste ore, che sommate a quelle svolte dai soci lavoratori di Sistema Museo sono andate a copertura dell'intero monte ore previsto nel progetto, abbiamo ospitato addetti del servizio civile di Spazio Cultura che, come detto, è ente di accoglienza di servizio civile dal 2010».