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13/10/2018

Musei, dopo il ‘no’ del Tar la cooperativa non si arrende

QN - La Nazione

MASSA MARITTIMA LA PRESIDENTE PECCIANTI: «ATTENDIAMO LE MOTIVAZIONI E POI VALUTEREMO CHE COSA FARE»
NESSUNA sorpresa fra le componenti della Cooperativa Colline Metallifere di Massa Marittima di fronte alla decisione del Tribunale amministrativo regionale della Toscana di non concedere la sospensiva al decreto di assegnazione del servizio di gestione dei musei cittadini alla Cooperativa Zoe di Viterbo risultata vincitrice della gara indetta dal Comune. «Del resto - ammette la presidente delle Colline Metallifere Vanda Peccianti - era molto difficile pensare in anticipo quale sarebbe stata la scelta adottata dai giudici del Tar. Il nostro è stato un tentativo per accorciare i tempi, per cui eravamo pronte a qualsiasi soluzione sia positiva che negativa». La procedura avviata per la richiesta con istanza cautelare della sospensiva sembrava poggiare su solide basi chiedendone l'annullamento per una serie di motivi quali in primis il metodo scelto per calcolare il punteggio finale visto che nonostante la Colline Metallifere avesse ottenuto circa 10 punti in più sul progetto ha perso la gara per il ribasso economico per appena 0,90 punti percentuali, fino a permettere la partecipazione alla gara cooperative sociali con diverse caratteristiche giuridiche dotate di trattamenti fiscali e contributivi diversi rispetto a quelle di impresa. Come vi muoverete d'ora in poi? «Intanto aspettiamo di conoscere le motivazioni del Tar, sempre comunque mantenendo la più ampia fiducia nell'operato della magistratura. In accordo con il nostro legale studieremo il percorso migliore presentando se sarà opportuno nuove memorie da discutere in vista del verdetto finale. Una cosa è certa, non molleremo consapevoli di contare sia su un trentennio di esperienza messa in campo per lo sviluppo turistico e culturale della nostra cittadina che sul sostegno di tante persone che non hanno mancato di farci sentire tutta la propria vicinanza a qualsiasi livello». Ma indipendentemente dalla solidarietà ricevuta siete tutte senza lavoro o no? «Per il momento abbiamo da sfruttare ferie, permessi e tutte le altre strade previste dalla legge, poi vedremo cosa fare. Abbiamo alcuni appalti in atto che garantiranno di affrontare il periodo invernale seppur con una certa parsimonia. Sicuramente - conclude la Peccianti - in un modo non molto diverso da come sarebbe stato qualora avessimo proseguito a gestire i musei, visto che per tutto il periodo invernale da novembre a marzo l'orario di apertura al pubblico è stato drasticamente ridotto dalla amministrazione comunale attuando l'apertura ai musei solo nei fine settimana per appena 12 ore con un totale di 48 ore mensili pari ad uno stipendio di circa 300 euro per ciascun operatore». Una cosa è comunque certa, al di là di come andrà a concludersi il ricorso presentato al Tar. A pesare sul piatto della bilancia hanno contribuito le diverse caratteristiche giuridiche delle imprese partecipanti alla gara mettendo di fronte cooperative sociali dotate di trattamenti fiscali e contributivi diversi a cooperative di impresa come la Colline Metallifere. Gianfranco Beni

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