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26/02/2021

Musei civici, i sindacati si rivolgono alla Corte dei conti

Il Gazzettino

LA FONDAZIONE: «REPLICHIAMO IN COMMISSIONE MARTEDÌ SUI DATI CONTABILI E SULLE QUESTIONI SINDACALI»
MUSEI CIVICI
VENEZIA Un esposto alla Corte dei conti sulla gestione finanziaria della Fondazione musei e più precisamente in merito a due finanziamenti agevolati da due milioni ciascuno chiesti nel corso del 2020. Lo annunciano i sindacati Fp e Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uilfpl e Uiltrasporti dopo aver appreso dell'interpellanza del gruppo Pd in Consiglio comunale in merito alla situazione contabile della Fondazione. In seguito all'accesso agli atti relativi all'esercizio 2020 era infatti emerso che Muve chiuderà molto probabilmente con un utile di circa due milioni grazie al taglio delle spese e a un sostanzioso contributo statale di circa 8 milioni e mezzo arrivato nell'ultimo trimestre.
«È ormai evidente che la chiusura dei Musei è servita a scaricare sulla collettività e sulle casse pubbliche il costo del lavoro della Fondazione e del sistema degli appalti. Lavoratrici e lavoratori degli appalti che faticano ad arrivare alla fine del mese - attaccano Daniele Giordano (Fp Cgil) Monica Zambon ed Andrea Porpiglia (Filcams Cgil) Silvia Salvati (Fisascat Cisl) Mario Ragno (Uil Fpl) Andrea Zaniol (Uil Trasporti) . con una cassa integrazione di poche centinaia di euro e che devono apprendere dai giornali che il loro salario serve a far fare utile alla fondazione e ad incrementare il patrimonio. In barba alle previsioni di utile di bilancio si è scelto di tagliare il salario ai lavoratori, gli stessi che già nel 2020 avevano dato fino a 10 mesi di cassa integrazione. Ad aggravare ulteriormente la situazione - proseguono - è che il Cda della Fondazione ha deliberato un prestito che da quanto si apprende ha oneri all'incirca per 250.000 euro a carico delle casse della Fondazione, che è bene ricordare è un soggetto di proprietà pubblica, considerato inutile dallo stesso Cda. Per questa ragione presenteremo un esposto alla Corte dei Conti affinché si verifichi l'effettiva necessità di questa scelta, che pesa sulle casse della fondazione in modo da accertare eventuali responsabilità erariali in capo a chi l'ha decisa».
Ieri la Fondazione non ha replicato, così come non lo aveva fatto il giorno prima a proposito dell'interpellanza.
«Replicheremo martedì in sede di commissione - commenta il segretario generale della Fondazione, Mattia Agnetti - è il modo più corretto e tra l'altro richiesto dalla consiglera Sambo».
Il Comune appoggia in pieno l'operato di Muve, poiché nell'incertezza del momento ritiene sia meglio una gestione oculata e attenta alla liquidità, anche perché non è noto se ci saranno fondi straordinari come è accaduto nel 2020.
Michele Fullin
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