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26/05/2021

Muro contro il massimo ribasso

Avvenire - (R.d'A.)

LE TENSIONI SUL DECRETO SEMPLIFICAZIONI
Dopo Pd e Leu, anche M5s fa fronte comune e attacca la norma sugli appalti Il leader dem Enrico Letta riunisce il vertice al Nazareno e oggi vedrà i sindaci del partito Domani in piazza i sindacati edili. I costruttori dell'Ance: «Il subappalto è norma europea»
S ervirà un nuovo vertice, o comunque un supplemento di mediazione per svelenire il clima, ma anche sugli appalti bisognerà procedere speditamente. A Palazzo Chigi, il premier registra l'ennesimo scontro della sua maggioranza, insieme alle minacce dei sindacati, pronti a scendere in piazza domani contro le stragi nei cantieri. Il capitolo sarà nel decreto Semplificazioni, ma per snellire le procedure si va dalla proposta della Lega di abolire del tutto il Codice degli appalti, alla richiesta di allinearsi alle direttive europee, declinata in modo diverso da Forza Italia (favorevole, come pure il governatore Toti, al «modello Genova»), Pd e Iv, mentre M5s si schiera contro il criterio del «massimo ribasso» che aprirebbe le porte a «infiltrazioni criminali». Un timore questo condiviso da tutta la ex maggioranza giallo-rossa. I pentastellati preferirebbero rifarsi allo "Sblocca cantieri", prevedendo «l'offerta più congrua» o la «media mediata», che permetterebbero di scartare le offerte anomale. Per ragionarci sopra, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio (alle prese con le divisioni dei 5s anche su questo tema) propone di coinvolgere anche i sindaci. E proprio oggi il segretario del Pd Enrico Letta (che sul tema ha riunito ieri il vertice del partito) vedrà i "suoi". Il ritorno al massimo ribasso per le gare sarebbe per il presidente dell'Ance (l'Associazione nazionale dei costruttori edili) Gabriele Buia, «una scelta che ci mette in linea con l'Europa». Basta dunque, dice, «con il falso mito che subappalto significhi automaticamente qualcosa che si ripercuote sulla pelle dei lavoratori». Per Italia viva «occorre una revisione che riporti la norma allo spirito originario delle direttive europee, appesantite nella versione italiana da vari provvedimenti. In altri Paesi le norme Ue vengono applicate senza sovrastrutture», osserva Raffaella Paita che spinge per l'attuazione in toto del "Piano shock" renziano, al fine di velocizzare le opere. Il rispetto della legalità e della sicurezza sul lavoro sono la base di partenza del Pd. Nel vertice dem - presenti anche i ministri - Letta studia le semplificazioni e la presunta deregulation sugli appalti. I timori si registrano anche al Nazareno, così il segretario indirettamente lancia un segnale, con un tweet dedicato alle condanne per le minacce a Roberto Saviano e Rosaria Capacchione: «Un messaggio fondamentale, proprio oggi che l'Italia deve tenere lontane mafie e criminalità dalla ricostruzione del Paese». Ma sono i pentastellati i più combattuti. Luigi Di Maio è convinto che «il Paese deve ripartire» e «per riuscirci è necessario semplificare le procedure, rispettando sempre il tracciato della legalità» e propone «un forum dove confrontarci a tutti i livelli e stilare insieme una linea unitaria». Ma i 5 stelle nelle commissioni Ambiente, Attività produttive e Trasporti della Camera puntano i piedi e avvertono: «No al massimo ribasso nell'aggiudicazione degli appalti pubblici. Non è questo il modo per garantire efficienza e celerità alla realizzazione di opere». Insomma, dopo i proclami salviniani, seguono i ragionamenti interni ai partiti di maggioranza. Ma in settimana, comunque, il capitolo dovrebbe essere chiuso.

Foto: Il ministro Andrea Orlando