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06/02/2020

Muretti a secco Bando annullato È tutto da rifare

QN - La Nazione

CINQUE TERRE Manca la delibera del consiglio direttivo del Parco, tutto da rifare il bando per l'assegnazione di 450mila euro di contribuiti da investire nella manutenzione dei caratteristici muretti a secco. Nelle Cinque Terre arriva la doccia gelata per quanti speravano in breve tempo di accedere ai finanziamenti elargiti dal Parco nazionale per mettere mano ai muretti a secco dei propri vigneti. È di ieri infatti il provvedimento con cui il presidente Donatella Bianchi ha annullato in autotutela il bando di gara lanciato alla fine di dicembre; contestualmente, è stata annullata anche la «validità delle domande a oggi pervenute, che rimarranno comunque agli atti dell'ente» si legge nel decreto che ora dovrà essere ratificato dal Consiglio direttivo. Proprio su quest'ultimo organismo pesa il mancato pronunciamento che ha poi portato all'annullamento: il consiglio avrebbe infatti dovuto approvare un atto di indirizzo politico relativamente alla procedura di bando e in particolare alle modalità di erogazione del contributo. Non è stata solo la dimenticanza istituzionale ad aver portato la neo presidente ad annullare l'intero bando. Alla base della decisione della Bianchi anche i dubbi sollevati dalla Società cooperativa agricola di Riomaggiore, Manarola, Corniglia, Vernazza e Monterosso, messi nero su bianco in un'istanza inviata al Parco a metà gennaio e nel quale si chiedeva l'annullamento in autotutela della determinazione dirigenziale e del bando. Nel mirino della società cooperativa sono finite la distribuzione delle disponibilità finanziarie e le limitazioni individuate dal bando. Di fatto, secondo il bando, 350mila dei 450mila euro messi a gara sarebbero stati riservati alle 23 società agricole presenti sul territorio dell'ente, mentre i restanti 100mila euro sarebbero stati suddivisi tra le domande presentate dai privati, ovvero la maggioranza degli agricoltori. Non solo. A finire nel mirino anche i limiti imposti dal bando: una società avrebbe potuto sistemare fino a cento metri quadrati di muretti a secco, contro i venti stabiliti per i privati. Di fatto, pero, la lettera della Coop ha spiazzato tutti, tanto da costringere l'Ente a chiedere un parere tecnico legale sul bando al direttore di Federparchi, Francesco Carlucci. La 'sentenza' è arrivata pochi giorni fa, il 31 gennaio, vergata dal professionista incaricato da Federparchi, Oscar Marco Gibellini: meglio ripartire da zero e rifare il bando. Una decisione che è arrivata ieri, ma che di certo non farà piacere ai molti che speravano di accedere ai contributi per sistemare i propri terreni prima di dedicarsi alla nuova stagione vitivinicola. Matteo Marcello © RIPRODUZIONE RISERVATA