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13/10/2018

Municipio, si rischia un secondo appalto

Il Centro

palazzo d'achille CHIETI
Mancano tre mesi di lavori per 300mila euro: si teme che una nuova gara allunghi la conclusione della ristrutturazione
Settimana decisiva, la prossima, per palazzo d'Achille. Il direttore dei lavori Umberto Di Renzo chiuderà infatti a giorni la relazione su cosa resta ancora da fare per poter riaprire la storica sede del Comune in piazza San Giustino e in base ai calcoli economici si potrà capire quale strada prendere per chiudere al più presto il cantiere e riaprire il municipio. L'amministrazione comunale, sfrattata a 10mila euro al mese nella sede della ex Banca d'Italia in corso Marrucino, ha tutto l'interesse ad accelerare al massimo i tempi. Ma fino a quando non verrà chiuso lo stato di consistenza dei lavori eseguiti e l'inventario dei materiali, il collaudatore non potrà quantizzare il lavoro che rimane da compiere. Solo in base a questa stima si capirà quale potrà essere il percorso più veloce per trovare una nuova impresa che porti a termine le opere. Danneggiato in seguito al terremoto del 2009, palazzo d'Achille ha avuto un iter travagliatissimo. Nel 2011 parte la progettazione preliminare dei lavori da 3.400.000 euro. Lavori approvati nel 2012 dal consiglio comunale. Nel 2013 c'è la gara d'appalto con le opere affidate all'associazione temporanea d'imprese formata dalla capofila Troso Osvaldo srl di Lecce e Restaurea di Ostuni. Il primo stop arriva con una serie di ricorsi al Tar che blocca l'iter, ricorsi tutti vinti dall'amministrazione comunale. Si riparte nel 2015, ma poi saltano fuori lavori imprevisti che provocano la richiesta alla Regione di utilizzare i ribassi d'asta, con relativa perizia di variante. Passa ancora del tempo, fino a quando, a gennaio scorso, le ditte Troso e Restaurea non ricominciano finalmente a lavorare. Poi ancora una brutta sorpresa: la Troso si tira indietro. Per svariati motivi, tra cui anche economici, la ditta non ce la fa e il Comune, ad agosto scorso, decide la risoluzione del contratto. Adesso bisogna capire quanto resta ancora da fare. Se, come si ipotizza, mancano ancora circa 3 mesi di lavori, per un importo di circa 300mila euro, è possibile che l'amministrazione comunale non sia costretta a bandire una nuova gara d'appalto per riaffidare le opere, cosa che farebbe perdere ulteriore tempo. Ipotizzando, invece, un percorso più veloce, palazzo d'Achille potrà finalmente essere riaperto a primavera. Da quello che si è capito, infatti, gli ultimi due piani sono già pronti, mancano solo le porte interne. A pian terreno e al primo piano, invece, oltre alle porte interne, manca la tinteggiatura e bisogna completare gli impianti. Infine, c'è da fare la zoccolatura di un piccolo pezzo di facciata, quella che da su via Chiarini. A quel punto potranno essere sistemati gli arredi e il palazzo potrà tornare a ospitare gli uffici. (f.d.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Palazzo d'Achille in piazza San Giustino con il cantiere ancora aperto

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