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05/08/2021

«Municipio, piazza Garibaldi e palasport Progetti e cantieri stanno per partire»

Gazzetta di Modena - Mattia Cocchi

Finale. Il sindaco Palazzi fa il punto sulla ricostruzione e accusa la Regione
Mattia CocchiFINALE. Il sindaco Sandro Palazzi parla dell''80% della ricostruzione post terremoto già portato a termine o a buon punto e lo dice rispondendo alla punzecchiata fatta dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, alcuni giorni fa alla festa dell''Unità della Bassa a Confine-Ponte San Pellegrino che ricordava ai presenti come «il Comune di Finale fosse quello più in ritardo nella ricostruzione da quel tragico maggio del 2012». «Per quanto riguarda la ricostruzione privata si sta procedendo bene si è superato l'80% della ricostruzione, su 850 edifici interessati oltre 600 sono già stati terminati, sono circa 200 le pratiche ancora aperte che sono in vari stadi di avanzamento, molte di queste si stanno per concludere - replica soddisfatto sulla base dei numeri il sindaco Sandro Palazzi - Vie come Trento Trieste mostrano i segni della ricostruzione. Ultimamente c'è qualche difficoltà nei lavori poiché gli uffici interessati sono stati appesantiti dalle pratiche del superbonus 110%. Per la ricostruzione pubblica, invece, il discorso è diverso. In questo momento ci sono tre cantieri importanti prossimi alla partenza. Parlo del rifacimento di Piazza Garibaldi per cui in questi giorni andrà in gara d'appalto il progetto, siamo prossimi a partire con la gara d'appalto anche per il nuovo palazzetto dello sport e per il palazzo Municipale di piazza Verdi. Un passaggio complicato della ricostruzione è quello che riguarda il Ponte Vecchio sul Panaro. Siamo a un passo dalla gara d'appalto per rifarlo. Il problema della ricostruzione pubblica è che stiamo soffrendo della mancanza di personale, tra il Covid e la mancata sostituzione di tecnici che hanno trovato collocazione presso altri enti... La Regione dovrebbe consentire una ricostruzione più agevole. I progetti vanno avanti ma con più personale potremmo certamente aprire cantieri più in fretta sia privati che pubblici. Abbiamo un progetto già pronto che riguarda la realizzazione di un nuovo auditorium e sempre in ambito culturale siamo alla progettazione esecutiva finale dello storico Teatro Sociale. Per quanto riguarda la Torre dei Modenesi, diventata il simbolo di tutto il sisma, e il castello abbiamo presentato gli studi di fattibilità. Per la rocca sono previsti due stralci di lavori: la prima fase per il consolidamento delle tre torri angolari, la seconda che prevede la ricostruzione del mastio completamente crollato. Sono due progetti che la Regione ha chiesto di integrare con maggiori informazioni: il giudizio è dunque al momento rimasto sospeso. Una fase importante per il ripristino del nostro centro storico riguarderà il recupero del municipio: i lavori inizieranno tra la fine dell'anno e l'inizio 2022». L'estate e i parziali allentamenti sulle misure restrittive portano anche a parlare delle opere riguardanti gli impianti sportivi:«I lavori all'interno della piscina estiva sono iniziati e sono quasi terminati. Purtroppo si è verificato un problema tecnico che gli incaricati stanno risolvendo e che ha fatto slittare l'apertura ipotizzata per l'estate. Il cantiere è aperto ma prima dell'apertura vanno valutati diversi aspetti. Contiamo comunque di aprirla il prima possibile. Mentre procede il rifacimento degli spogliatoi dello stadio...». --