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28/08/2021

Mulas: «Tuteliamo le imprese locali»

La Nuova Sardegna

La polemica sulle bonifiche: servono regole più dure su vincoli e subappalti
PORTO TORRES«Ci sono due modi per garantire un maggior protagonismo delle imprese sarde nei lavori che interessano l'area industriale della Marinella e in modo particolare sugli interventi che riguardano le bonifiche».Parole del sindaco Massimo Mulas, che lancia due proposte all'indomani della presa di posizione dei consiglieri comunali di opposizione che lamentavano la mancanza assoluta di tutela delle imprese locali nel sistema degli appalti.«La prima proposta è quella di trovare lo strumento adatto per vincolare chi stipula un accordo al rispetto dei suoi contenuti - aggiunge Mulas - e il protocollo del 2011 sulla Chimica verde aveva un limite: non prevedeva modalità per agire di rivalsa nei confronti di chi non ne ha attuato completamente tutti i contenuti. Lo strumento dell'Accordo di programma sembra più adatto a raggiungere lo scopo e a garantirne il pieno adempimento. Negli anni è stato coinvolto molto personale locale, mentre il sistema imprenditoriale ha avuto più difficoltà a entrare nella partita. E questo rappresenta un indubbio impoverimento per il sistema produttivo isolano che complessivamente non può crescere».Il fine ultimo deve quindi riguardare una rivisitazione di tutti gli accordi precedenti e mai applicati alla lettera, con l'obiettivo principale di tutelare con più forza le imprese e le professionalità locali. Il secondo strumento proposto dal capo dell'amministrazione comunale, invece, riguarda una maggiore liberalizzazione dell'istituto del subappalto. «Nel nostro territorio si sta infatti registrando un paradosso: le imprese sarde non si aggiudicano le gare d'appalto dei lavori nell'area industriale, ma vengono spesso coinvolte in fase di subappalto, a importi nettamente inferiori rispetto al costo totale dell'opera. A mio parere per questa ragione andrebbe ulteriormente innalzata la quota delle opere subappaltabili (ora al 50 per cento). Sarebbe un riconoscimento alle competenze e alle esperienze maturate nel nostro territorio». (g.m.)