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07/07/2020

Monopattini, soluzione allo studio L’opposizione: «È tutto da rifare»

QN - Il Giorno

MILANO La pausa di riflessione continua. Dopo la sentenza del Tar che ha dato torto al Comune sul bando che ha deciso quali società possono offrire monopattini elettrici in sharing in città, a Palazzo Marino stanno studiando la prossima mossa da fare. Possibile che l'amministrazione comunale decida di fare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza avversa del Tar sperando di ribaltarne il risultato. La decisione, dopo l'approfondimento da parte dell'Avvocatura comunale, potrebbe essere presa nella Giunta di venerdì prossimo. Il capogruppo di FI Fabrizio De Pasquale, intanto, attacca l'assessore alla Mobilità Marco Granelli: «Non esiste mezzo di trasporto dove Granelli non abbia fatto danni. Dopo il metrò, le ciclabili, è il turno dei monopattini. Avevo scritto al sindaco Sala chiedendo di annullare il bando perché manifestamente errato assegnare un servizio così delicato a chi schiaccia prima il tasto. Così il Comune ha rinunciato a chiedere mezzi più sicuri, software rispettosi delle leggi e aziende più impegnate a tenere ordinati i marciapiedi. Ci andranno di mezzo i milanesi che si sono abbonati e le aziende che hanno investito». De Pasquale si riferisce al fatto che, per aggiudicare il servizio a Helbiz Italia, Wind Mobility e Bit Mobility, il Comune abbia utilizzato il criterio cronologico: hanno vinto le società più veloci nell'invio telematico dei documenti. Lime, più lenta, ha fatto ricorso al Tar. M.Min.