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21/07/2020

Monopattini in libertà i ricorsi sono sospesi

La Repubblica - Alessia Gallione

Mobilità green
Il Consiglio di Stato ha appena accolto la richiesta presentata dal Comune di sospendere la sentenza del Tar. Quello che secondo la giunta comunale «sarebbe stato un danno per l'intera città», viene scongiurato: quindi, la flotta dei 5.250 monopattini elettrici in sharing che stanno ancora viaggiando per Milano non viene «affondata» dai magistrati e dai ricorsi di chi ha perso la prima gara.
L'idea dell'amministrazione resta quella di trovare qualche punto d'accordo con chi «investe» nella mobilità verde, dopo che il governo ha equiparato i monopattini alle biciclette. ● a pagina 5 La paura di Palazzo Marino era quella: essere costretti a togliere dalla strada i 5.250 monopattini elettrici in sharing che attualmente stanno viaggiando per Milano. E che nel post Covid sono stati considerati sempre più strategici per cercare di far tornare la città a muoversi in modo sostenibile. Tutto bloccato dalla battaglia dei ricorsi.
Un rischio, concretissimo, che per ora si è allontanato. Il sipario non calerà per tutta l'estate, sono le stime che vengono fatte in piazza Scala. Almeno fino a quando il Consiglio di Stato, che ha appena accolto la richiesta presentata in urgenza dal Comune per sospendere in via cautelare la sentenza del Tar che annullava gli atti dell'amministrazione, deciderà sulla vicenda nel merito. O fino a quando, magari, la giunta non riuscirà a trovare una mediazione con l'operatore escluso dal bando che ha sollevato il caso impugnando le decisioni pubbliche. E adesso che è stato evitato quello che «sarebbe stato un danno per l'intera città», come lo definisce Marco Granelli, lo stesso assessore alla Mobilità dice: «Concentreremo le nostre energie per aumentare la sicurezza». Un altro fronte aperto dopo lo scontro tra un autocarro e una donna sul monopattino, ancora ricoverata in prognosi riservata al Niguarda. «Noi continueremo, come stiamo facendo, a portare avanti i cantieri per estendere la rete di percorsi e itinerari ciclabili - spiega Granelli -, ma è fondamentale che tutti, chi va in monopattino, in bicicletta, a piedi o in auto, rispettino le regole».
Sembrava una maledizione, quella dei monopattini in condivisione. Un'altra estate senza i piccoli mezzi in sharing ormai equiparati dalla legge alle biciclette, dopo che, alla vigilia di Ferragosto di un anno fa, la stessa amministrazione ne aveva sospeso la circolazione in attesa delle regole e dei bandi ufficiali. Sulla micromobilità elettrica, la giunta ha puntato sin dall'inizio.
E lo ha fatto, aumentando il tetto massimo di veicoli elettrici in sharing, dopo l'emergenza sanitaria.
Ad aprile, il Comune ha esteso da 2 mila a 6 mila il numero di mezzi da noleggiare riaprendo di fatto la possibilità per le aziende in graduatoria di rientrare in strada: è così che da 2.250 veicoli e tre operatori, si è arrivati a sette società che impiegano 5.250 monopattini. E altre due aziende, già autorizzate, dopo lo sblocco del Consiglio di Stato potranno aggiungerne gradualmente 750 a testa, facendo salire il contatore generale a 6.750.
Ma qual era il problema legale che aveva fatto temere a Palazzo Marino lo stop del servizio? Il Tar della Lombardia ha accolto, appunto, una delle contestazioni sollevate dagli esclusi - il Comune avrebbe scelto affidandosi all'ordine cronologico di presentazione delle risposte alla manifestazione di interesse - annullando i provvedimenti e rimettendo tutto in discussione. La giunta ha deciso di fare ricorso a sua volta al Consiglio di Stato chiedendo, nell'attesa di un giudizio, di sospendere gli effetti - e quindi lo stop temuto - della sentenza. E così, per ora, è stato. «Ci interessa far funzionare il servizio, ma siamo disponibili a trovare una mediazione con gli esclusi», dice Granelli. Che sui monopattini, cresciuti sempre di più insieme alle polemiche, non ha cambiato idea: «Sono una grande opportunità per muoversi in modo sostenibile in città, ma vanno usati con la testa. E questo vale anche quando si pedala, si cammina o si guida». L'assessore non vede un particolare fenomeno negativo legato all'uso crescente di questo mezzo. Neppure dopo il primo grave incidente di due giorni fa seguito, ieri, da un altro senza conseguenze pesanti che ha coinvolto un 19 enne. Ma l'invito, appunto, è «rispettare le regole, che ci sono». E il casco non obbligatorio se non per i minorenni (da 16 anni, l'età minima per viaggiare, a 18 anni)? «Applichiamo la legge». E l'assicurazione: «I veicoli in condivisione ce l'hanno». Una linea condivisa dal presidente della commissione consiliare Mobilità, Carlo Monguzzi, che mercoledì ha convocato una seduta per affrontare la questione sharing: «Monopattini a gogo, ma se non vengono rispettate le regole rischiamo un autogol».
e tappe Dal ricorso al Tar alla sospensione La flotta Sono 5.250 i monopattini elettrici in sharing di sette società che attualmente possono circolare. A questi se ne aggiungeranno 1.500 di altre due aziende Provvedimento Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta del Comune di sospendere la sentenza del Tar che riapriva i giochi sul bando comunale per il servizio di sharing
La decisione Il servizio di sharing può continuare almeno fino alla decisione finale dei giudici o fino a quando il Comune troverà una mediazione con l'operatore che ha fatto ricorso

Foto: In coppia Una classica infrazione sul monopattino


Foto: kIn centro Monopattini elettrici e condivisi sono protagonisti in corso Vittorio Emanuele