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28/07/2020

Monopattini, gara al Tar ma il servizio va avanti

Il Gazzettino

ACCOLTO IL RICORSO DELLA SOCIETÀ ESCLUSA DAL BANDO L'UDIENZA DI MERITO GIÀ FISSATA A DICEMBRE
MOBILITÁ
MESTRE Accolto il ricorso, ma il Comune andrà avanti. La Reby Italia Srl, società spagnola che era stata esclusa dal bando per la gestione dei servizio di monopattini elettrici che dovrebbe partire nel giro di un mese, ha infatti viste riconosciute le sue ragioni nel ricorso presentato al Tar del Veneto, e l'udienza sul merito è già stata fissata per il 16 dicembre prossimo. Un ricorso che avrebbe potuto bloccare di fatto l'entrata in funzione del nuovo servizio, «ma - spiega l'assessore alla Mobilità, Renato Boraso - non essendo stata disposta una sospensiva, noi andremo avanti con l'assegnazione».
Reby Italia era stata l'unica ditta esclusa tra le quattro che avevano risposto all'avviso pubblico di fine maggio, con la Bit Mobility Srl di Bussolengo (Verona) che gestisce già questo tipo di servizio a Milano, Verona, Torino e La Spezia, arrivata invece al vertice della graduatoria e ormai a un passo dall'assegnazione. Assistita dagli avvocati Alfredo Bianchini e Francesca Busetto, Reby Italia è però riuscita a far valere le proprie ragioni in merito ai dubbi sui contenuti della delibera della Giunta Brugnaro. E quanto disposto dalla Prima sezione del Tribunale amministrativo del Veneto (presidente Maddalena Filippi) è un'autentica frustata: Il requisito richiesto di aver già fornito un analogo servizio in città con almeno 100mila abitanti per un periodo non inferiore a sei mesi - si legge nell'ordinanza che accoglie il ricorso - è in contrasto con i super principi-valori di concorrenza e di non discriminazione, in base alla nazionalità, prescritti dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. «Una clausola pericolosissima - sottolineano gli avvocati Bianchini e Busetto - che in altre città non è stata prevista tanto che Reby Italia si è aggiudicata il servizio».
Si ipotizza dunque anche una possibile richiesta di risarcimento dei danni per l'esclusione dal bando, anche se il Tar ammette che la sospensione degli atti impegnati vanificherebbe l'interesse pubblico perseguito dall'amministrazione. Per i legali della spagnola Reby il Comune dovrebbe comunque fermare l'assegnazione, ma Boraso non sembra intenzionato a bloccare l'avvio dei monopattini elettrici: «Possiamo assegnare il servizio. I tempi e i modi li vedremo nei prossimi giorni».
Fulvio Fenzo
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