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28/07/2020

Monopattini bando al Tar «Discrimina»

Corriere del Veneto

La ditta spagnola
Sono presenti solo a Verona, in Italia. Ma gestiscono l'affitto dei monopattini in varie città spagnole, tra cui le metropoli Madrid e Barcellona. Per questo quando i vertici della società iberica Reby, intenzionati a cogliere al balzo la possibilità di sbarcare anche a Venezia, hanno visto tra i requisiti nel bando di Ca' Farsetti quello di aver gestito per almeno sei mesi un analogo servizio in una città italiana con più di 100 mila abitanti, non ci volevano credere. E quando il Comune ha comunicato loro che erano stati esclusi dalla gara, hanno deciso di fare ricorso al Tar del Veneto con gli avvocati Alfredo Bianchini e Francesca Busetto. L'udienza si è tenuta il 15 luglio e ieri i giudici hanno depositato l'ordinanza, in cui riconoscono - seppur in questa fase cautelare - che quel requisito «si pone in contrasto con i super principi-valori di concorrenza e di non discriminazione, anche indiretta, in base alla nazionalità». Dall'altra parte però il Tar ha osservato che Ca' Farsetti ha avviato un affidamento in forma sperimentale per 12 mesi, anche per sopperire al problema dell'uso dei mezzi pubblici in questa fase di emergenza sanitaria, e dunque la rapida assegnazione ha «finalità di interesse pubblico»; solo dopo questo esperimento, appunto, ci sarà un bando pluriennale. I giudici hanno così deciso di non sospendere la gara, ma di fissare un'udienza di merito a dicembre, in modo da decidere in tempi rapidi. «Ci potrebbe anche essere una richiesta risarcitoria da parte di Reby per l'illegittima esclusione - dicono i legali - a meno che il Comune non si determini a riammetterla alla gara, sia pure con riserva».