scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
24/10/2020

Monopattini, avvisi di garanzia a otto società

Libero

L'inchiesta che rischia di far saltare tutte le concessioni
■ I manager di otto società di noleggio di monopattini elettrici sono indagati dalla Procura di Milano. L'accusa è non aver rispettato le prescrizioni minime che il Comune aveva dato un anno fa alle aziende, le quali - Bird Rides Italy srl, Bit Mobility srl Emtramsit srl, Helbiz Italia srl, Lime Technology Italia srl, Lmts Italy srl, Voi Technology Italia srl e Wind Mobility Gmbh - non avrebbero rispettato tre dei requisiti previsti nel bando comunale di ottobre 2019 che reintroduceva il noleggio in città. Come riportato dal Corriere della Sera , il pubblico ministero Maura Ripamonti sostiene che i manager abbiano violato l'articolo 650 del codice penale. Questo punisce tutti coloro che non osservano un provvedimento dato dall'autorità per ragioni - tra le altre - di sicurezza pubblica o d'ordine pubblico. In caso di condanna, la pena prevede un arresto fino a tre mesi o un'ammenda fino a 206 euro. In ogni caso, le società dovranno adeguarsi alle misure richieste da Palazzo Marino e qualora non lo facessero l'amministrazione potrebbe scegliere di revocare le concessioni. Il bando dell'ottobre scorso consentiva alle aziende di mettere a disposizione i mezzi a noleggio purché questi rispettassero alcuni requisiti: ogni operatore non doveva avere più di 750 monopattini, dovevano avere un numero identificativo ben visibile e dovevano essere dotati di una tecnologia che non consentisse agli utenti di abbandonare i veicoli in zone di sosta diverse da quelle indicate. Questi, secondo gli inquirenti, gli standard che non sono stati rispettati. Secondo i pm le società avrebbero un numero maggiore di veicoli perché sfrutterebbero la distinzione tra mezzi in strada e in magazzino. I metodi utilizzati per impedire la sosta selvaggia sarebbero inefficienti. E i numeri identificativi sarebbero illeggibili o facilmente rimovibili. C'è infine anche la questione assicurazioni: sei operatori su otto hanno versato capitali sociali al minimo di legge, 10mila euro. Se dovessero far fronte a obblighi assicurativi, in caso di incidenti moratli o gravi, non avrebbero le disponibilità finanziarie sufficienti. «Il Comune chiarisca se i monopattini in sharing sono assicurati o meno perché da quanto emerge dall'indagine della Procura non sarebbero obbligati a esserlo e alcune società hanno capitali sociali così bassi da farsi domandare, in caso di incidente, chi ne risponderebbe», ha commentato l'assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Uno dei tanti monopattini per strada (Ftg)