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03/07/2020

Monesi, si cerca una società per gestire la seggiovia Si tratterebbe di un affidamento per soli tre anni, in attesa di bandire una specifica gara d’appalto. L’impianto sarebbe fruibile anche durante l’estate la provincia deve ancora trovare un accordo con

Il Secolo XIX - Milena Arnaldi

Milena Arnaldi Monesi, ultimo appello per lo sviluppo del comprensorio con attività outdoor tutto l'anno. Il tavolo di trattativa tra enti pubblici e famiglie proprietarie dei terreni è bloccato su posizioni economiche troppo distanti: il rischio, dopo quattro anni di fermo per l'isolamento dettato dalla gigantesca frana che ha portato via la strada di accesso, è che l'atteso programma di rilancio sia ancora una volta rimandato. La Provincia tenta la via del coinvolgimento di privati per iniziare da subito a parlare di iniziative di valorizzazione. Una sorta di manifestazione d'interesse, una consultazione preliminare per la gestione dei terreni e della seggiovia nei prossimi 3-4 anni, prima della gara d'appalto ventennale: si tratta di scrivere un nuovo capitolo nella vicenda che coinvolge i proprietari dei terreni, e la Provincia, titolare della seggiovia Monesi Tre Pini installata su quei terreni e ferma da anni. L'amministrazione provinciale, che coordina il tavolo, anche per conto degli altri enti locali interessati, ha deciso - tramite un avviso pubblico - di effettuare una consultazione preliminare per verificare se ci siano operatori privati interessati a una gestione limitata nel tempo alle condizioni richieste dai proprietari dei terreni. «Assieme ad altri enti abbiamo cercato invano più soluzioni con le famiglie proprietarie dei terreni, per l'affitto delle aree su cui c'è un pubblico interesse - spiega il presidente Domenico Abbo - Questa nuova iniziativa è un ulteriore tentativo di assicurarci una gestione a breve scadenza di un'area preziosissima dal punto di vista economico e turistico. Se andrà a buon fine potremo realizzare interventi pubblici in parte già finanziati come l'attrezzamento dei sentieri, la realizzazione di aree di sosta per gli escursionisti e lavori per garantire la piena funzionalità della seggiovia. Se l'esito sarà negativo, il forte rischio è che, per il rilancio di Monesi, bisognerà aspettare l'esito della gara d'appalto ventennale che, usufruendo delle prerogative dell'ente pubblico, supererà le problematiche della fase transitoria». Ultima chiamata, insomma. «I tentativi che sinora abbiamo fatto per arrivare a un'intesa con i proprietari dei terreni sono stati vani, per motivi tecnici ed economici».La parte pubblica organizzerà nei prossimi giorni un incontro con le associazioni locali. «Non ci sono scorciatoie - lo dicono i tecnici - chi pensa ad interventi edilizi consistenti in un'area così delicata è fuori della realtà, serve concretezza e l'impegno di tutti, anche dei molti appassionati». Il rilancio è legato all'accordo pubblico-privato, alla promozione, a investimenti sull'estate, quindi escursionismo e mountain bike. Fondamentale è poi la viabilità: l'11 luglio sarà inaugurato il bypass a Monesi di Mendatica, concluso e asfaltato, entro l'estate la Provincia ripristinerà la strada del Colle del Garezzo, una delle porte d'accesso al comprensorio. --© RIPRODUZIONE RISERVATA