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10/10/2018

Modifiche al contratto, la Giunta dispone e… revoca

Gazzetta del Sud

Caos nella gestione della nettezza urbana
Ora l ' esecutivo prende atto che non si può cambiare l ' appalto come deciso a luglio
Stefania Marasco Modifiche al contratto e riorganizzazione del servizio della nettezza urbana? Si, no, forse o... anche nì. Parola di palazzo " Luigi Razza " dove le calde temperature di luglio devono avere male consigliato la Giunta che aveva deliberato per il cambio di rotta e che adesso, a neanche tre mesi di distanza, ha riavvolto il nastro e cancellato... ogni traccia, revocando quanto deciso a luglio, con un nuovo provvedimento (del. n. 216 4 ottobre). E, come dire, per fortuna che «l ' ufficio preposto non ha, allo stato, dato seguito alle indicazioni contenute nella deliberazione di Giunta n. 159/2018» e, quindi, con un " co l p o " di penna e click è stato possibile fare marcia indietro. Ergo, il " past rocchio " che passa dal servizio che più di ogni altro sta mostrando tutti i suoi limiti. E così con l ' ultimo atto riportato nel verbale di deliberazione della Giunta del 4 ottobre - dove la stessa Giunta, a parte qualche assenza e modifica rispetto a tre mesi fa - nel rammentare che «con delibera di Giunta dell ' 11 luglio era stata valutata favorevolmente la proposta dell ' assessore all ' Ambiente pro tempore ( Stefania Romanò ndr ) relativamente alla riorganizzazione del servizio di raccolta differenziata, stante anche l ' imminenza della stagione estiva» - estate così imminente che i provvedimenti di quella delibera non sono stati eseguiti - adesso si trova a scoprire che «l ' indirizzo contenuto nella deliberazione, in ordine alla riorganizzazione dei servizi ricompresi nell ' ap palto, comporterebbe modifiche delle condizioni dell ' appalto che allo stato non risultano adeguatamente giustificate sotto il profilo della sussistenza dei presupposti normativi, come indicati dal vigente codice dei contratti pubblici» e motivo per cui, ora l ' esecu tivo mette nero su bianco che «il contratto, corredato di capitolato speciale di gara e offerta tecnica» è da ritenersi «vigente e non può essere mutato». Dunque, è cambiato qualcosa rispetto a luglio? La Giunta ha sbagliato prima o cos ' è successo? Domande, le solite quando si parla di rifiuti. Con il dubbio che l ' indagine avviata dalla Procura della Repubblica abbia potuto incidere. Un dubbio chissà davanti ad un pasticcio che non è certo una novità in materia di ambiente - verde docet - per cui si continuano a fare i conti con l ' emergenza. E di «criticità» si legge nella stessa delibera di revoca del vecchio atto per cui si annota che le stesse «esigono una incisiva azione di controllo da parte degli uffici preposti che dovrà essere esperita preventivamente prima di ogni altra azione», sottolineando come «l ' inosservanza delle clausole contrattuali costituisce pregiudizio per la città anche in termini di decoro urbano». Dunque, revocando la delibera dell ' 11 luglio, si dà «atto di indirizzo al dirigente affinché attivi ogni iniziativa utile al superamento delle criticità manifestatesi nel corso dell ' esecuzio ne del contratto». Un nuovo o un vecchio corso, non è dato saperlo. Ieri, intanto, una nuova riunione tra ditta e Comune, con la presentazione del nuovo direttore Dusty e qualche tensione che non sembra volersi attenuare. E tutto ciò in attesa che dalla Procura - ieri pare che la dirigente sia stata chiamata a riferire - si faccia finalmente chiarezza su un servizio dove a fare e disfare a quanto pare non ci vogliono neanche due mesi. Un appalto che costa alla città oltre dieci milioni di euro che in tre anni con la nuova amministrazione ha visto succedersi tre ditte e questo naturalmente viaggiando tra u n ' emergenza... e l ' alt ra.

Foto: L ' ex assessore Stefania Romanò aveva messo per iscritto l ' a c c o rd o

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