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24/03/2021

Mobilità agile, condivisa e sostenibile: al via il bando per cambiare i trasporti

Il Mattino

LA FONDAZIONE CON IL SUD DI BORGOMEO STANZIA 4,5 MILIONI PER IDEE RIVOLUZIONARIE PER I TRASPORTI
LA SVOLTA GREEN
La Lombardia garantisce contributi ai privati per rinnovare auto e moto con veicoli a basso impatto ambientale. E lo stesso fa la Valle d'Aosta. La Regione Lazio mette a disposizione voucher taxi gratuiti per docenti e personale ATA degli istituti scolastici pubblici di Roma (importo pari a 12,50 euro a corsa). Ma il ventaglio di bandi per la mobilità sostenibile in Italia non si limita più ormai solo a bonus per auto e bici: la platea dei beneficiari è molto ampia, dai privati alle imprese passando per le pubbliche amministrazioni, e ormai anche i contributi pubblici (del ministero dell'Ambiente, ad esempio) o specifiche norme (come gli incentivi per le colonnine elettriche presenti nella legge di Bilancio 2021) confermano che la strada è tracciata. All'appello però manca ancora gran parte del Mezzogiorno per quello che, come dice Carlo Borgomeo, presidente della Fondazione con il Sud, è soprattutto un problema di natura culturale più che di risorse. Ed è proprio per provare a colmare questo gap che è nato il Bando della Fondazione con il Sud per la mobilità sostenibile nelle regioni meridionali, presentato ieri con l'intervento del ministro dei trasporti Enrico Giovannini che a questo obiettivo dedica da anni la sua attenzione (non a caso ha perfino cambiato il nome del suo ministero appena vi si è insediato).
Attraverso il Bando (scadenza 19 maggio 2021, proposte online attraverso la piattaforma Chàiros dal sito www.fondazioneconilsud.it), la Fondazione mette a disposizione 4,5 milioni di euro di risorse private per promuovere una nuova cultura della mobilità «con scelte alternative alle attuali forme di trasporto privato, favorendo la diffusione di modelli sostenibili a basso impatto ambientale e con ricadute positive sulla qualità di vita anche a livello sociale ed economico». Le proposte, recita il Bando illustrato da Valerio Cutolo e Maria Pia Chiappiniello dell'Ufficio attività istituzionali della Fondazione, «dovranno sperimentare forme di mobilità sociale e di condivisione dei veicoli in aree urbane e peri-urbane o in aree interne, garantendo lo sviluppo di servizi che rispondano alle esigenze di mobilità, integrandosi in maniera coerente ed efficace con le strategie e gli strumenti locali di pianificazione dei trasporti». Potranno anche essere previste «soluzioni che permettano alle fasce della popolazione più fragili e vulnerabili di accedere ai servizi essenziali; sviluppare strumenti per misurare i benefici ambientali, economici e sociali per il singolo cittadino (risparmio economico, riduzione sedentarietà) e per la comunità di riferimento o tecnologie digitali per migliorare la fruizione del servizio attivato; o ancora promuovere percorsi di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche della mobilità sostenibile e del mobility management».
Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni, almeno due non profit, a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell'università, della ricerca. Sarà valutato positivamente il coinvolgimento delle amministrazioni pubbliche. «Questo bando ha detto Giovannini - aiuta anche i territori più in difficoltà sugli aspetti della mobilità sostenibile a prepararsi agli investimenti previsti dal governo con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che richiedono innovazione». L'obiettivo, dice Borgomeo, «è sostenere esperienze concrete di mobilità sostenibile. Le risorse per i progetti sono contenute, non certamente in grado di cambiare un sistema di mobilità in una grande città, però ci sono delle esperienze possibili in piccoli centri, nelle periferie urbane e noi ci aspettiamo idee, proposte anche particolarmente innovative».
n. sant.
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