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17/11/2020

Mobile, Pianca vince maxi appalto a Cuba per due nuovi hotel

Il Sole 24 Ore - Giovanna Mancini

MADE IN ITALY
L'azienda veneta partecipa a un progetto del valore di 130 milioni di dollari
La pandemia ha frenato in tutto il mondo gli investimenti delle imprese, soprattutto nei settori particolarmente colpiti dalla crisi sanitaria, come il turismo. Eppure non mancano le coraggiose eccezioni, di imprenditori che cercano di guardare oltre l'emergenza, sfruttando questo tempo sospeso per immaginare nuovi scenari di sviluppo.

Tra questi la veneta Pianca, storica azienda dell'arredamento di Gaiarine, in provincia di Treviso, che attraverso la società Worldcontract è coinvolta in un appalto da 130 milioni di dollari a Cuba per la costruzione di due alberghi a Trinidad, il Melià e Iberostar. Proprio in questi giorni la famiglia Pianca ha confermato la volontà di proseguire nell'investimento, anche attraverso un eventuale aumento di capitale di almeno 5,5 milioni di euro. «Un messaggio di positività e di coraggio che mi sembra importante in questo momento storico - osserva l'avvocato Gianluca Leotta, fondatore dello studio legale milanese LR Lex che ha supportato, con gli avvocati Giuseppe Francesco Bonacci ed Edoardo Tosetto, Pianca nell'operazione -. È la testimonianza dell'esistenza in Italia di tanti imprenditori che continuano a investire, seguendo una visione strategica di sviluppo indipendente dalla difficile congiuntura economica». La famiglia è infatti convinta che il settore turistico riprenderà a correre, una volta usciti dall'emergenza, e questo apre importanti opportunità anche per le aziende dell'arredo. Da qui l'interesse per il settore da parte dell'azienda - che conta 220 dipendenti e una fatturato di oltre 47 milioni nel 2019, per il 42% generati all'estero - anche come leva per uno sviluppo internazionale.

L'appalto cubano porta infatti non soltanto introiti nel medio termine (con un impatto sulla produzione in Italia stimato attorno al 40% del valore dell'appalto), ma anche nuovi contatti su un mercato potenzialmente in espansione, come quello latino-americano. «Il rapporto tra Pianca e il Sud America affonda le proprie radici nella storia, da quando i miei nonni lavorarono in Venezuela negli anni Trenta e Quaranta - spiega Aldo Pianca, presidente dell'azienda -. È quindi un naturale sviluppo del nostro modo di pensare il mobile e il rapporto tra arredi e stili di vita. Tanto più in una terra come Cuba, verso cui stiamo avviando importanti progetti. È un'opportunità imprenditoriale, ma anche un'occasione di sviluppo delle economie dell'isola e di quella dei nostri territori, che lavoreranno alla manifattura artigianale dei nostri prodotti, alimentando con questo progetto una storia di eccellenza e saper fare».

Nel dettaglio, l'appalto è gestito da una società locale, Aei Construcciones, partecipata al 51% dall'amministrazione cubana e al 49% da Toma, la joint venture detenuta con quote paritetiche da Worldcontract e dal Gruppo Impresa Tonon, che opera nel settore delle costruzioni.

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+18%

PRE-COVID

Pianca ha raggiunto nel 2019 un fatturato di 47,1 milioni, +18% sul 2018