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09/08/2019

Mirra: «Movida sicura con vigili e telecamere»

Il Mattino

Divieto di vendere e bere in strada bibite e alcol nelle bottiglie di vetro
LE MISURE
Tiziana Di Monaco
«Mi dispiace che stia pensando di andarsene e che soffra i disagi connessi alla movida che anima la zona dell'Anfiteatro campano. Ma, quando si affaccia alla finestra, ha la possibilità di ammirare uno dei più bei siti archeologici in Italia e nel mondo e gli garantisco che l'attenzione dell'amministrazione comunale è alta e costante, qui come negli altri quartieri della città: le misure già poste in atto e che saranno adottate, assieme al paesaggio unico, spero possano fargli cambiare idea». A parlare è il sindaco di Santa Maria Capua Vetere Antonio Mirra, che è pronto a recepire la denuncia dell'astrofisico il quale, assieme ad altri residenti, lamenta il malessere dovuto ad alcuni comportamenti incivili e al degrado che mortifica piazza Adriano, ma non ci sta ad accusare passivamente il colpo. «Ho incontrato queste persone, e non solo Capaccioli con il quale pure c'è un filo diretto» e Mirra mostra una conversazione su whatsapp. «Ho ascoltato le loro esigenze: confrontandoci, superando l'irritazione del momento e ricorrendo al buon senso, sono state pensate soluzioni possibili».
I FATTI
Il primo cittadino lascia che a parlare siano i provvedimenti attuati negli ultimi tre anni e fino a oggi. È partito a giugno 2017 il progetto «Movida sicura» con l'impiego stagionale per il periodo estivo di quattro vigili urbani che hanno il compito di pattugliare la zona nel fine settimana fino a mezzanotte e l'installazione di telecamere per la videosorveglianza. «L'orario di servizio della polizia municipale sottolinea Mirra è fino alle 21. Si tratta quindi di un impiego di risorse comunali che va oltre l'ordinario». È del luglio 2017 la prima ordinanza, reiterata anche nel maggio 2018 e nel giugno di quest'anno, con la quale è stato previsto fino a ottobre, su tutto il territorio cittadino, il divieto di vendita da parte dei locali pubblici o dei circoli, e di detenzione e consumo da parte dei clienti di bevande in bottiglie di vetro dalle ore 20 alle 8, in considerazione del pericolo dovuto all'abbandono rilevato dai vigili urbani, in particolare in piazza Adriano e in piazza Mazzini, dove il divieto parte dalle 18. Già nel dicembre del 2017 il comandante della polizia municipale Salvatore Schiavone e il maggiore Giuseppe Aulicino hanno partecipato alla riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutasi in Prefettura a Caserta al fine di un controllo coordinato del territorio in sinergia tra tutte le forze dell'ordine. Nel giugno 2018, poi, anche il parco macchine dei vigili urbani è stato rafforzato con quattro nuove automobili, su cui sono stati installati uno dei defibrillatori semiautomatici nell'ambito del progetto di «Città cardioprotetta» e il cosiddetto «occhio vigile», strumento che consente la verifica istantanea delle targhe.
NUOVE FORZE
Nello stesso periodo è stato siglato tra il Comune e la Prefettura un protocollo teso al potenziamento della videosorveglianza attraverso l'installazione di 22 telecamere da aggiungere alle 15 già funzionanti. «Due sottolinea Mirra sono collocate proprio in via Diana Tifatina, dove il traffico è interdetto dalle 20 alle 7. Prima che l'amministrazione si facesse carico del problema movida, nella zona dell'Anfiteatro era impossibile addirittura trovare un varco per passeggiare, a causa delle auto parcheggiate sui marciapiedi. Piacerebbe anche a me poter arruolare vigili di quartiere di cui disporre in diversi rioni, ma non è possibile né per le casse municipali né per una razionale gestione del personale». In compenso nel luglio 2018 è partito il bando per l'assunzione di 8 nuovi agenti della polizia municipale: «Sono ulteriori forze operative da mettere in strada» dice il sindaco, che aggiunge: «La vocazione di piazza Adriano è l'aggregazione e i giovani hanno diritto a un luogo di sano divertimento. L'esecutivo limita per quanto possibile il disagio dei residenti. Mi rammarica il fatto che, per colpa di pochi, si leda l'immagine della città».
E per quanto riguarda l'«inutile» muro dell'ex carcere da demolire in via Galatina? Non è intenzione di Mirra abbatterlo a picconate: «Le regole vanno rispettate e quel muro è proprietà del Demanio: il ministero dell'Interno ne disporrà quando vi insedierà la nuova sede del tribunale penale».
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