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04/08/2018

Miravalle, rebus del bando da rifare «Ma eviteremo un’altra chiusura»

QN - La Nazione

di CARLO BARONI UNA SOLA offerta arrivata da Isernia. Ma l'azienda non aveva i requisiti per rilevare la gestione per 18 anni dell'hotel ristorante Miravalle di San Miniato. Così è corsa contro il tempo per gestire l'emergenza ed evitare che la struttura chiuda quando la stagione turistica è in pieno svolgimento e, soprattutto, per l'autunno del tartufo. Il sindaco Vittorio Gabbanini, tuttavia, è lapidario: «di chiusura non se ne parla neanche, stiamo già lavorando ad un nuovo bando e, allo stesso tempo, cerchiamo un accordo con gli attuali gestori per la prosecuzione dell'affidamento temporaneo in attesa dell'esito della gara». Ma perché chi è dentro non ha partecipato? «I requisiti richiesti sono stati ritenuti troppo onerosi - rileva Gabbanini -. Vediamo cosa accade con il secondo bando. Ma intanto la priorità è quella di evitare la chiusura. Contiamo in un accordo per la proroga provvisoria, se non va in porto con l'attuale gestione ci interesseremo verso altri». Sempre per una gestione di pochi mesi. Nel 2019 chi vincerà la gara potrà avere Miravalle per un tempo ampio in cui valorizzare lgli investimenti fatti. Il bando che scadeva il 30 giugno è stato praticamente deserto: «la domanda non è stata accettata per mancanza del deposito della cauzione, quindi eravamo di fronte ad una documentazione incompleta». IL TEMPO stringe: l'attuale gestione, in mancanza di nuovo accordi temporanei, riconsegnerà le chiavi il prossimo 6 settembre. Un mese di tempo esatto per trovare la soluzione, peraltro non semplice. Miravalle e la città hanno già sperimentato gli effetti negativi della chiusura della struttura che si protrasse per 9 mesi dopo le carte bollate tra amministrazione e precedenti gestori fino al 2016. Furono mesi difficili nei quali l'amministrazione dovette affrontare contenziosi giudiziari e problematiche giuridico-amministrative molto complesse. Poi, a settembre dello stesso anno, l'accordo con la famiglia Nannetti per arrivare al 2018, smaltendo il residuo temporale ereditato, quando un nuovo bando può aprire la possibilità di una gestione continuativa per 18 anni. Bando che ha fatti cilecca. E che ora impone la corsa ai ripari. Sullo sfondo, peraltro, di problematiche che chi coglie la sfida di rilevare deve mettere nel conto: l'albergo, bellissimo, carico di storia, sistemato nel cuore del centro, ha 19 camere e per vincere sul mercato nei prossimi anni saranno necessari lavori e interventi di manutenzione. In mezzo potenzialità enormi su cui investire, vista la crescita a doppia cifra del turismo.

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