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14/04/2020

Mirandola, allarme di Cna «Edilizia in difficioltà, servono investimenti»

QN - Il Resto del Carlino

MIRANDOLA L'edilizia non vive difficoltà inferiori a quelle di altre categorie, e i centri del cratere della Bassa, alle prese con la ricostruzione, ne sono testimoni. «I prossimi trenta giorni - spiega Paolo Vincenzi, responsabile Cna Costruzioni Modena - rappresentano il termine per i provvedimenti fondamentali per assicurare l'operatività del nostro comparto. A cominciare dalla richiesta di liquidità, perché gran parte dei cantieri sono fermi, e a quella di una ripartenza legata a criteri di sicurezza. Lavorando spesso all'aperto i cantieri hanno possibilità di distanziamento tra i lavoratori». Una richiesta, quella della ripartenza, che parte anche da un'altra considerazione: il grande ruolo economico che ha l'edilizia. Per Cna, «nelle situazioni di crisi i lavori pubblici rappresentano un volano determinante per la ripresa. E' vitale, quindi, una massiccia campagna di investimenti, anche di piccolo importo, a cui far fronte con imprese locali. Il superamento temporaneo del codice degli appalti sarebbe un utilissimo strument e in più occorre sburocratizzare: il fattore tempo è decisivo. Bisogna realizzare subito piccoli lotti, pensiamo - continua Vincenzi - alle manutenzioni delle strade: con la riduzione del traffico oggi sarebbero più semplici da realizzare. La situazione dell'edilizia risente di criticità legate alla ricostruzione post sisma. Le aziende ancora impegnate nell'area sisma devono poter essere pagate subito, fino al 90%». Secondo Cna, è importante potenziare l'ecobonus alzando al 100% la detrazione per i lavori di efficientamento energetico. v.b.