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07/07/2019

«Minoranze ipocrite Valuterò le denunce»

La Prealpina

CASO ASILI Il sindaco Cerini perde la pazienza
CASTELLANZA - Si alza il livello dello scontro politico sulla esternalizzazione del nido Soldini. Dopo che minoranze hanno contestato scarsa trasparenza perché non è stato consentito loro di assistere alle fasi di gara, scende in campo il sindaco Mirella Cerini: «Proprio nell ' interesse della trasparenza nei confronti della cittadinanza, valuteremo a livello tecnico e politico se le affermazioni si configurano come calunnie e/o minacce», annuncia. E dopo questo va ad asserire che quanto dichiarato «dimostra per l ' ennesima volta incompetenza e una visione della politica che va al di là del rispetto delle regole. La richiesta formulata durante l ' ultimo consiglio comunale, che a questo punto è dimostrato essere ipocrita, di avere un dialogo tra le parti più conciliante, nei fatti vede le opposizioni muoversi continuamente sulla strada dell ' attacco pretestuoso». Il primo cittadino entra quindi nel merito della questione: «Le procedure per un bando come quello ancora in corso, per il servizio nidi, sono state corrette e rispettose della normativa, nella massima trasparenza prevista dal sistema Sintel, che è totalmente tracciato e registrato nella centrale regionale. Gridare allo scandalo significa mettere in discussione una procedura prevista dall ' articolo 52 del Codice degli Appalti e un iter seguito in tutti gli enti della Regione Lombardia». Ai fini della trasparenza e dell ' imparziali tà, proprio come prevede la legge, a condurre la procedura di gara è una commissione composta da funzionari tecnici e da un presidente che è pubblico ufficiale di un altro Comune: «La parte politica non può e non deve interferire nei lavori della stessa», puntualizza il sindaco. «Solo a procedura chiusa, dopo le verifiche obbligatorie e ancora da espletare, verrà emanato l ' atto di aggiudicazione provvisoria; gli atti, a questo punto, saranno accessibili a tutti». Serrata anche la difesa dell ' amministra zione sull ' accusa di avere impedito il diritto a partecipare: «Il consigliere Michele Palazzo era presente all ' apertura delle buste; successivamente i consiglieri di minoranza hanno presentato una richiesta impropria per partecipare alle successive fasi e a tale richiesta improcedibile è seguita risposta tempestiva e motivata. La trasparenza in politica, richiede anzitutto il rispetto dei ruoli, la conoscenza delle procedure minime e della normativa: su questo le minoranze hanno molto da lavorare». Stefano Di Maria © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Mirella Cerini perde la pazienza sul caso asili e prepara denunce