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06/04/2021

Minigolf, padiglione Fortuna, terreni e c’è interesse per gli Uffizi all’Excelsior

Il Tirreno - David Meccoli

La direzione delle Terme abbastanza soddisfatta per l'esito dell'operazione. Nessuna traccia invece di Guild Living sei buste con offerte alla scadenza del bando
David MeccoliMONTECATINI. Non ci sono le "bistecche", ma comunque stavolta un po'di "ciccia" c'è e non ci si deve accontentare solo di una "insalatina". Fuor di metafora: se al primo bando in Palazzina Regia erano arrivate solo due manifestazioni d'interesse per altrettanti beni di secondo piano, alla scadenza del nuovo bando (pubblicato lo scorso 1° febbraio e scaduto il 31 marzo) le Terme possono valutare l'interesse manifestato da - si legge in una nota - «diversi soggetti per sei lotti». Non solo, dall'apertura delle buste si segnala anche che «sono pervenute altre manifestazioni d'interesse, fuori dalla cornice della procedura di vendita». Vero è - per spiegare ancora meglio - che il grosso del patrimonio immobiliare (Leopoldine, Torretta, Tamerici, mentre Tettuccio e Redi erano esclusi dal bando) non figura tra i beni richiesti, ma ci sono comunque proposte interessanti. Viene intanto confermato l'interesse per i due beni - l'antenna della Panteraie e il capanno degli spazzini in pineta - come già emerso nel precedente bando. Ma a questo si aggiungono ora il complesso del Minigolf di viale Bustichini; il bosco delle Panteraie; alcuni appezzamenti di terreno; e la biglietteria centrale o padiglione Fortuna (sede dell'Asvalt). Un bel passo avanti, quindi, tanto che in una nota le Terme scrivono che «l'esito della procedura è positivo e conferma che l'interesse per i beni della società è vivo». E non è tutto. Ci sono ancora una buona e una cattiva notizia.Partiamo da quest'ultima: il bando si poneva l'obiettivo di «verificare la possibilità di alienare i beni non strategici per l'attività termale» e «mettere i potenziali offerenti in condizione di meglio modulare la propria offerta, anche subordinandola al verificarsi di eventi che potrebbero avvenire in una fase successiva alla presentazione dell'offerta». Pertanto, si leggeva ancora nel bando, «le proposte dovranno essere corredate da una puntuale relazione nella quale venga esplicitato il progetto che si vuole realizzare con l'acquisto dei beni. Ciò attraverso l'indicazione delle funzioni cui si intende adibire gli immobili, la tempistica di realizzazione del progetto, l'impegno finanziario, le eventuali richieste di interventi amministrativi di carattere anche urbanistico, di competenza degli enti territoriali o preposti alla tutela di vincoli paesaggistici». In pratica era un "gancio" alla Guild Living, cui si chiedeva di "uscire allo scoperto", per valutarne le reali volontà. Ma della società anglo-australiana non c'è traccia tra le manifestazioni d'interesse.Ma c'è - come si diceva - anche una buona notizia: seppure non abbia presentato una precisa proposta, la Fondazione Caript ha ugualmente chiesto nuove informazioni sullo stabilimento Excelsior, dove vorrebbe realizzare gli ormai famosi "Uffizi diffusi". Nei prossimi giorni le Terme convocheranno l'assemblea dei soci per chiarire nei dettagli tutte le operazioni. --© RIPRODUZIONE RISERVATA