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09/03/2021

«Mille persone fragili abbandonate dal Comune»

Corriere Adriatico

Le liste liviche all'attacco Nel mirino l'assessore ai Servizi sociali Andreoni
LA POLEMICA
OSIMO Dopo che l'assessore ai servizi sociali Paola Andreoni si è fatta portavoce della richiesta degli utenti del centro disabili Fonte Magna, sollecitando la Regione a vaccinarli, le Liste civiche presenti in consiglio regionale col presidente Dino Latini sono andate all'attacco. In una nota diffusa ieri hanno evidenziato che «sono oltre mille le persone fragili e in difficoltà in Osimo abbandonate a se stesse. Non vi è stato un minimo di impegno da parte dell'amministrazione comunale. Famiglie senza più aiuti per utenze, assistenza, contributi, ricerca di lavoro, ore di aiuto per bambini in difficoltà». In sostanza l'impegno dell'assessore Andreoni, stando ai latiniani sarebbe «solo vetrina o aiuto a qualcuno prettamente schierato» e i «centri di assistenza del Comune sono fermi quanto a impegno e risorse al 2014».
Un attacco forte, al quale Andreoni ha risposto con i numeri sulle attività del 2020. «Abbiamo garantito dice l'assessore- assistenza scolastica fin da settembre a 150 alunni con una spesa in aumento di almeno 150mila euro, corrispondenti a 8mila ore, mentre l'assistenza domiciliare agli adulti non è stata mai sospesa e la spesa è aumentata di 50mila euro soddisfacendo più richieste per un numero di ore pari a 7500». Con i buoni spesa finanziati dallo Stato tramite bando comunale, sono stati elargiti 403mila euro a persone con difficoltà economiche post-Covid (1.148 finora i beneficiari). «E' aperto ora un terzo bando con la cifra rimanente di 40mila euro per i buoni spesa» ricorda Andreoni. Che poi evidenzia i dati dei tre bandi per l'affitto: 30 i richiedenti dei contributi straordinari per l'emergenza Covid utili al pagamento dei canoni di locazione, 14 gli inquilini morosi incolpevoli post Covid che hanno percepito fondi nell'autunno scorso e 72 invece coloro che hanno richiesto il contributo annuale previsto dalla Regione per il canone d'affitto. Per il bonus che prevede sconti su utenze di acqua, luce e gas, le richieste esaudite sono state 876, mentre per la Tari sono stati applicati sconti del 40% sulla parte variabile in base al numero dei componenti familiari per una spesa di circa 15.000 euro. Infine Andreoni ricorda che la tariffa del Centro residenzialità programmata per disabili è passata da 55 a 48 euro giornalieri, mentre il risparmio annuale per gli asili nidi è passato da 130 a 180 euro.
g. q.
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