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02/03/2019

Migranti, le coop: «Bando illegittimo, pronti ad azioni legali »

Il Secolo XIX - Silvia Campese /

DECRETO SICUREZZA
Durissima reazione alla gara pubblicata dalla Prefettura che prevede pesanti tagli per la gestione degli stranieri I gestori segnalano errori tecnici a partire dall'errata valutazione delle spese quotidiane
SAVONA « Il bando è sbagliato e lo dimostreremo con un'azione legale » . È questa la risposta al bando emesso dalla Prefettura da parte dei dodici enti che gestiscono l'accoglienza dei migranti nella provincia di Savona. Il bando emanato due giorni fa ricalca i modelli gi à pubblicati in altri Comuni italiani. E non pu ò che fare riferimento ai dettami del decreto Sicurezza del Governo giallo-verde, con un netto taglio sui contributi per la gestione dei profughi: si passa dagli attuali 35 a 20,50 euro, compresi i 2,50 euro di poket money. Quindi 14,50 euro in meno. Una opzione inaccettabile secondo gli enti gestori, che si sono riuniti ieri mattina nella sede di Cooperarci. Giungendo ad una posizione comune che unisce cooperative, associazioni e fondazioni, tra cui Caritas, Cooperarci, Arcimedia, Faggio, l'Ancora. Al di l à delle posizioni ideologiche, i gestori, che oggi seguono circa 900 migranti tra Cas (Centro accoglienza straordinaria) e negli Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo politico), puntano sulla non correttezza del bando. « Tutti gli attuali enti gestori - hanno dichiarato al termine della riunione- si sono incontrati per valutare quali azioni intraprendere a tutela delle persone in accoglienza e delle comunit à comunali con le quali vivono. Il bando di gestione, derivante dalle direttive del Governo, è sbagliato tecnicamente, cosa che verr à dimostrata da un lavoro che svolgeremo nei prossimi giorni » . Errori tecnici, secondo i gestori; a partire dall'errata valutazione delle spese quotidiane per quel che riguarda vitto e alloggio, affitto compreso. I conti, insomma, non tornerebbero e potrebbe essere questo il punto da cui partire per mettere in discussione l'intero bando riaprendo il tavolo del dibattito. A queste condizioni i dodici soggetti vogliono boicottare in modo compatto il bando. Cosa che rischierebbe di mandare in tilt il sistema dell'accoglienza mettendo a repentaglio i posti di lavoro di circa 150 persone, oggi impegnate nel settore, oltre ad accendere tensioni fra i migranti, che di colpo sarebbero trasferiti e non potrebbero più seguire i piani di inserimento e alfabetizzazione. « Sono a grave rischio circa 150 posti di lavoro nella sola provincia di Savona, in gran parte giovani e qualificati - hanno dichiarato- Gli enti gestori si impegneranno, con senso di responsabilit à , per eventuali azioni di tutela giuridica delle comunit à locali, dei richiedenti protezione internazionale e di tutti i lavoratori coinvolti » . Il taglio della cifra quotidiana a migrante, secondo le cooperative, ridurr à l'attivit à di accoglienza a mero servizio alberghiero eliminando l'assistenza legale, l'insegnamento della lingua italiana e gli strumenti per l'integrazione, a partire dall'inserimento lavorativo. -

Foto: Migranti in attesa dello sbarco dalla nave Diciotti

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