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01/12/2018

Migranti, accoglienza dimezzata e c’è chi rischia il posto di lavoro

Corriere Adriatico

Da oltre 1.100 si è passati a poco più di 600. Associazioni e cooperative tagliano i dipendenti
LA STRETTA
PESARO Decreto sicurezza, la stretta sull'accoglienza dei migranti si riverbera su tutti i territori. Associazioni, cooperative e Comuni stanno in campana per capire cosa succederà di qui a poco. Di fatto il decreto sicurezza abroga il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sostituito da permessi speciali temporanei, 6 le fattispecie previste: motivi di salute di particolare gravità; calamità nel paese d'origine; atti di valore civile; vittime di tratta; violenza domestica; e grave sfruttamento. La durata massima del trattenimento degli stranieri nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr) passa da 90 a 180 giorni. E cambia la musica anche per gli Sprar e la cifra che viene erogata per la gestione dell'accoglienza.
Che cosa succederà
«Siamo in attesa di capire a fondo la nuova norma spiega Cristina Cecchini dell'Associazione Incontri per la Democrazia che assieme alla Labirinto e altre organizzazioni gestisce l'accoglienza in provincia ma già ci sono delle preoccupazioni. Ad oggi, con l'ultimo bando della Prefettura andato in vigore a ottobre, si è passati da 34,65 euro al giorno per la gestione del migrante compreso di vitto, alloggio e attività complementari a 31,50. Una cifra con cui già siamo al limite. Ma il Governo vuole ridurla tra i 21 e i 26 euro. Sarebbe difficilissimo gestire l'accoglienza, si rischia di perdere attività complementari o addossare ai Comuni la responsabilità di aggiungere risorse».
Oggi i migranti nel territorio pesarese sono 647 e Incontri per la democrazia ne gestisce 265. Un calo notevole rispetto ai 1100 che erano ospitati nei mesi scorsi, cosa che ha avuto ripercussioni sul personale. «Purtroppo abbiamo già avuto una riduzione dei dipendenti. Tra Pesaro e Ancona siamo passati da 94 di gennaio 2018 a 62 di adesso, circa 30 persone in meno. Una ulteriore stretta avrebbe un peso importante sul personale».
Infine la questione degli Sprar. «Dai primi di ottobre è stata modificata la condizione dell'accesso negli Sprar. È stata tolta la possibilità di entrare nel sistema di protezione per richiedenti asilo a coloro che hanno la condizione di protezione umanitaria. Possono accedere solo coloro che hanno l'asilo politico e sussidiario. Di fatto al momento non uscirà nessuno dagli Sprar, ma le restrizioni in accesso avranno un loro peso in futuro con persone che rischiano di non sapere dove andare». Dal primo ottobre è entrato in vigore il nuovo bando d'accoglienza emanato dalla Prefettura nei mesi scorsi. Ci sono anche Cooperativa Sociale Cooss Marche Onlus e Irs Aurora per la gestione. Il bando era da 1455 posti, ma sono numeri lontani dalla realtà odierna e vista la ulteriore stretta, difficilmente ipotizzabili. Tanto che ad oggi il riparto prevede 900 posti totali, di cui per la Labirinto Cooperativa Sociale per 475 posti, per l'Associazione Incontri per la Democrazia 384, per la Irs Aurora 10 e per la Coos 31. Rispetto alle ripartizioni, a Pesaro potranno essere 184 gli ospiti, Vallefoglia 32, Fano 74, Urbino 105, Cagli 40, Colli al Metauro 10, Cartoceto 25, Terre Roveresche 13, Mondolfdo 50, Fermignano 24, Montelabbate 38. Un bando che a pieno regime sarebbe stato da oltre 14 milioni di euro per le ditte aggiudicatarie.
Luigi Benelli
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