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19/01/2021

Micro imprese un bando di opportunità

La Gazzetta Del Mezzogiorno

l Micro imprese che facciano rinascere le periferie. Il progetto «D Bari start up imprese» nasce con l'obiettivo di investire su quartieri nell'ambito di una rigenerazione urbana che ne rafforza i presidi economico-sociali. «Si tratta di una misura finanziata attraverso i fondiPoc Metro per 2 milioni e 400mila euro - spiega Franco Lacarra, direttore di Porta Futuro che gestisce il progetto -. Speravamo che le domande inoltrate potessero servire anche a rivitalizzare il commercio di via Manzoni, ma purtroppo ci siamo resi conto di un limite: le richieste per l'affitto dei locali continuano a rimanere molto alte. Nonostante il 70% degli spazi sia vuoto. E questo scoraggia non poco un giovane imprenditore. A parte questo però la misura ha avuto un buon successo, tanto da prorogare il bando». «Al momento sono state presentate oltre cento domande - sottolinea Vitanio Pietanza esperto in valutazione piani d'impresa -, ma di queste solo una metà sono state ammesse ai finanziamenti. In molti casi si trattava di idee imprenditoriali appena abbozzate o che non potevano avere sbocchi. Purtroppo quello che sta pesando molto è la situazione della pandemia. Non pochi, pur avendo la possibilità concreta di accedere al finanziamento, ci hanno rinunciato per paura. I fondi a disposizione sono un contributo finanziario a fondo perduto (in conto investimenti) sino ad un massimo del 50% sul totale delle spese di investimento e un altro contributo del 100% sulle spese di gestione ammissibili (in conto esercizio) sino ad un massimo di 10mila euro. Questo significa che il restante deve essere messo dall'imprenditore e non tutti se la sentono, dato il momento. Già in generale il rischio fallimento nel primo anno per le imprese giovani è molto alto, se aggiungiamo il Covid, che ha paralizzato praticamente tutto il commercio, è chiaro che anche un bando come questo non riesce a far spiegare le ali ai giovani». «Il sostegno di Porta Futuro è a tutto tondo - mette in evidenza Lacarra - dai corsi pre-informativi, al tutoraggio per la stesura del business plan, fino ad ottenere i fondi, ma chiaramente una scelta imprenditoriale necessita di uno sforzo personale che non tutti sono in grado di gestire». Le domande che hanno avuto accesso ai fondi al momento riguardano quasi esclusivamente il piccolo commercio e le strutture ricettive, quasi tutte concentrate tra Bari vecchia, il Libertà e Japigia. «Molte delle scelte riguardano l'allargamento o la conversione di piccole attività familiari preesistenti - spiega Pietanza -. E c'è anche chi ha compreso la potenzialità del cantiere dell'ex Manifattura ed ha deciso di scommetterci». «Questa misura è importante anche per un altro motivo - mette in evidenza Lacarra -: è complementare con altri bandi e finanziamenti regionali, quindi se ben sfruttata può veramente diventare una marcia in più Porta Futuro c'è per quanti vogliano mettersi in gioco. Noi cerchiamo sempre di non lasciare a terra nessuno». [R. Sche.]