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23/05/2020

Mezzo milione dedicato ai progetti sul patrimonio storico-etnografico

Il Gazzettino

REGIONE
TRIESTE La riscrittura del Bilancio regionale 2020 è probabile che non dimentichi la cultura, per la quale l'assessore regionale di competenza, Tiziana Gibelli, ha confermato ci sarà un interessamento economico nell'imminente legge Omnibus. Tuttavia quel mondo ha ricominciato a trovare in sé le energie per ripartire. Lo dimostra l'interesse suscitato dal bando regionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico-etnografico del territorio, per il quale sono a disposizione 500mila euro e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 16 del 16 giugno. Altri 900mila euro sono invece legati al progetto Crossinno, nell'ambito del programma di cooperazione trasfrontaliero italo-austriaco: il bando è di prossima uscita e intende promuovere azioni di collaborazione tra imprese tradizionali, in particolare Pmi, e imprese culturali e creative, per favorire processi di innovazione e per sfruttare la peculiarità del territorio montano cui appartengono. Sono due prospettive su cui ha agito in questi giorni l'assessore Gibelli, per mantenere alta l'attenzione su un «settore vivo ed economicamente rilevante per il Friuli Venezia Giulia come quello culturale ha affermato - Impiega oltre 33 mila addetti e costituisce circa il 6,3% del Pil regionale. È un peso destinato a crescere anche in relazione agli obiettivi individuati dalla futura politica di coesione nel periodo 2021-2017 e dei relativi fondi Fse e Fesr».
Per quanto riguarda il bando legato al patrimonio storico-etnografico, esso intende «creare un sistema che riesca a valorizzarlo in una logica di integrazione con i luoghi di cultura», ha spiegato Gibelli. La linea contributiva finanzierà studi e ricerche, la registrazione e la pubblicazione di testimonianze, attività di digitalizzazione e di rispristino o recupero di materiale audiovisivo. Rientrano nella misura di sostegno anche la creazione di prodotti multimediali e lo storytelling. Un secondo bando legato ancora al patrimonio storico-etnografico si aprirà a settembre, con una copertura di 290mila euro. Intende sostenere progetti educativi e didattici a favore degli alunni delle scuole, centrati sulle figure di scrittori e poeti del territorio. «È un progetto che troverà spazio ed evidenza al prossimo Salone del libro di Torino, quando la nostra regione comparteciperà all'evento come ospite», ha anticipato l'assessore, convinta che in questa fase di rilancio dell'economia «le attività culturali costituiscono un valore aggiunto per la pianificazione di strategie nel medio-lungo periodo».
A ciò potrà giovare anche il progetto Crossinno, per il quale si è già costituito un gruppo di lavoro, che riunisce più soggetti portatori di interesse Pmi, Icc, incubatori, artisti e professionisti del settore culturale e creativo, enti locali e di ricerca, fondazioni e istituti bancari, associazioni e ha il compito di identificare i motori dell'innovazione del territorio e definire gli obiettivi da raggiungere.
LEGGE ANTI SOLITUDINE
Riguardano una dimensione che è anche culturale due documenti, una proposta di legge del consigliere di Open Fvg Furio Honsell e un disegno di legge della Giunta emendativo della legge sull'invecchiamento attivo, che ora cercheranno una sintesi in una commissione ristretta in III commissione consiliare per contrastare la solitudine con risposte strutturate. È la conclusione di due giorni di lavori che ha dato il via libera a una commissione ristretta proposta da Honsell e accettata dal vice presidente e assessore alla Salute, Riccardo Riccardi. «Le disposizioni contenute nell'articolato del disegno di legge della Giunta vogliono affrontare il tema della solitudine esteso a tutte le fasce d'età, nella consapevolezza che essa è uno stato che colpisce tutte le fasce d'età, ma in particolar modo gli anziani». La proposta di legge di Honsell intende «individuare cause e origine del fenomeno, favorendo la definizioni di percorsi positivi e la valorizzazione di esperienze volte a comprendere e a prevenire l'emergenza in persone di diverse età e condizione sociale, per evitare l'autoesclusione o la marginalizzazione sociale e civile». Ora si dovrà «giungere a una proposta il più possibile condivisa, attraverso il lavoro di una sotto commissione aperta a tutti i gruppi», ha affermato Honsell, soddisfatto ma anche in allerta: «Ci aspettiamo che la Giunta regionale non si arrocchi anche su questo».
Antonella Lanfrit
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