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01/06/2019

Metrò, si cambia non solo nel prezzo

La Repubblica - Alessandra Corica e Alessia Gallione

I MEZZI PUBBLICI
Mentre le abitudini dei passeggeri si allungano (e aumentano di sera) e cresce il costo del ticket sta per nascere la nuova società dei trasporti: con Atm e A2a coinvolti altri privati
Palazzo Marino vara il nuovo piano tariffario di Atm: dal 15 luglio, il ticket singolo, che varrà anche nei comuni di prima fascia, costerà 2 euro e non più 1,50. Una manovra «necessaria» per il Comune, che però intanto guarda al futuro con la proposta, avanzata da un raggruppamento di sei imprese tra cui Atm e A2a, di affidare la gestione dei mezzi a Milano e Monza a un nuovo soggetto, "Milano Next", che se ne farebbe carico insieme agli investimenti sulle infrastrutture per i prossimi 15 anni. Certo è che, a Milano, i mezzi pubblici sono sempre più usati. Tanto che gli orari di punta si sono allungati: al mattino il picco di passeggeri arriva fino alle 10, alla sera fino alle 20. «È il segno di una città internazionale e turistica, in cui tempi sono cambiati». ● a pagina 3 La decisione ufficiale è stata presa: si partirà il 15 luglio, con il ticket che salirà da 1.50 a 2 euro e sarà valido non solo in città ma anche per viaggiare nei comuni di prima fascia, da Rho-Fiera a Sesto San Giovanni, da Assago-Forum a San Donato. Ed è proprio adesso che iniziano le grandi manovre per il futuro del trasporto pubblico. Una partita decisiva - ed economicamente rilevante - per capire chi farà viaggiare per almeno i prossimi quindici anni le metropolitane e i bus di un'area vasta che potrebbe comprendere Milano e Monza, occupandosi anche degli investimenti sulle nuove infrastrutture e di tutta la parte di innovazione. Perché è per tutto questo che si è fatto ufficialmente avanti un nuovo colosso del settore: sei big (Atm, A2a, Bus Italia del gruppo Fs, Hitachi, che negli stabilimenti di Reggio Calabria sta costruendo i treni della M4, fino a Igp Decaux e Commsconn Italia) pronti a creare un consorzio chiamato "Milano Next" per far muovere insieme la grande Milano.
È stata la giunta Sala ad approvare la delibera che prevede sia incrementi tariffari, sia nuove agevolazioni per giovani, precari e anziani.
«Questa rivisitazione impatta soprattutto su chi utilizza i mezzi in modo occasionale e acquista il biglietto singolo: circa il 30 per cento dei passeggeri, contro il 70 che usa gli abbonamenti», ragiona l'assessore alla Mobilità Marco Granelli. Il piano - che martedì sbarcherà in commissione e poi in aula - prevede l'aumento del ticket singolo di 50 centesimi e del mensile da 35 a 39 euro. Rimarrà invariato (con possibilità di rateizzarlo mensilmente, con costi di riscossione a carico del cittadino tra 2 e 3,50 euro) l'annuale. Diverse le agevolazioni: per i ragazzi fino a 14 anni viene introdotta la gratuità.
Per i giovani viene alzata l'età per l'abbonamento scontato (mensile 22 euro, annuale 200) da 26 a 27 anni. Stessi vantaggi fino ai 30 anni nel caso di Isee sotto i 28mila euro. Viene introdotta la possibilità di caricare l'abbonamento BikeMi sulla tessera Atm: il costo, per i giovani, scenderà da 29 a 12 euro l'anno. Riduzioni anche per gli over 65 e per i pensionati dai 60 anni. Troppo poco però per le opposizioni, che annunciano battaglia.
La partita, quella vera, però è un'altra. La gestione del servizio di Atm, infatti, per legge dovrà essere messo a gara. Il compito spetta - non solo a Milano - all'Agenzia di bacino dei trasporti pubblici che sovrintende sul capoluogo, Lodi, Monza e Pavia. Un percorso in cui, come ha anticipato il Giorno ha fatto irruzione la proposta di project financing presentata dal nuovo consorzio. Atm ha stretto un'alleanza con altri colossi per concorrere al futuro. La proposta è arrivata la scorsa settimana ma, spiega il presidente uscente dell'Agenzia Umberto Regalia «abbiamo scritto ai proponenti rimandando al prossimo cda il compito di valutarla». Lunedì è stata convocata una riunione per eleggere il nuovo board e saranno loro a dover aprire i tre scatoloni che contengono il piano della nuova società unica. Anche Granelli dice: «La legge sugli appalti prevede anche questa possibilità che le istituzioni studieranno. In ogni caso, ci sarà una procedura di gara». Comune e Agenzia in teoria hanno 90 giorni per valutare e trattare i termini dell'offerta. Se verrà considerata di interesse pubblico, diventerà la base della futura gara per capire se ci sarà qualcuno che potrà gestire meglio i trasporti di Milano e dintorni. Le grandi manovre sono iniziate.
Milano Next
La nuova società che si candida a gestire il trasporto pubblico è composta da sei big: Atm e A2a (controllate dal Comune di Milano), Bus Italia (gruppo Fs) e dai privati Hitachi e Igp Decaux e dal consorzio Commsconn.
Ogni azienda ha un ruolo diverso I contorni della proposta non sono ancora però stati resi pubbliciAssessore e consigliere
Il regista dell'operazione è l'assessore ai Trasporti Marco Granelli «La manovra impatta sugli utilizzatori occasionali che acquistano il biglietto singolo: circa il 30 per cento dei passeggeri» I 5Stelle contestano l'aumento «È dannoso per la salute dei milanesi - dice il consigliere Simone Sollazzo - , non favorisce l'uso del trasporto pubblico al posto del mezzo privato»

Foto: kLa M4 La galleria della nuova linea blu a Linate: aprirà nel 2021