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01/05/2021

«Merlino mi disse: non ho ucciso Alfano»

Gazzetta del Sud

Al processod' appello sulle false testimonianze durante il dibattimento di primo grado perl' uccisione del giornalistaa Barcellona
Deposizione del pentito Biagio Grasso che affermad' aver raccolto le confidenze del killer
Nuccio Anselmo C'è ancora una nuova" verità" tra le nebbie giudiziarie in cuiè precipitato da tempol' omicidio del povero cronista Beppe Alfano,l' ottavoe ultimo giornalista siciliano ammazzato da Cosa nostra nell' isola, per una lista che si aprì nel lontano 1960 con Cosimo Cristina. Se per la giustizia ci sono ormai un mandantee un esecutore condannati in via definitiva, ovvero il boss Giuseppe Gullotti che ha tral' altro in corso la revisione del processoa Reggio Calabria,e il camionista Antonino Merlino, tra le pieghe della nuova indagine" Alfano ter", ancora formalmente aperta dalla Dda di Messina, potrebbero esserci clamorose novità. Che dovrebbero arrivare dalla deposizione chel' altra mattina ha reso in videoconferenza da una località protetta davanti alla corted' appello di Messina il pentito milazzese Biagio Grasso, al processo per le false testimonianze che avrebbero reso in aula durante il dibattimento di primo grado, nel lontano 1996, proprio perl' omicidio Alfano, Lelio Coppolinoe Andrea Barresi.I due testi, che sono assistiti dagli avvocati Pinuccio Calabròe Tommaso Calderone,a suo tempo rinunciarono alla prescrizionee in primo grado nel 2018 furono condannati a tre anni di reclusione, perché ritenuti colpevoli del reato di falsa testimonianza, insomma un classico tentativo di depistaggio durante un processo-simbolo (Coppolino perl' incont ro avuto con il testimone oculare Maurizio Bonaceto, Barresi sugli orari con cui si vide quella sera con Merlino). Ma adesso siamo in appello.E al primo pianodi PalazzoPiacentinil' altra mattina, mentre rispondeva alle domande del legale di parte civile della famiglia Alfano,l' avvocato Fabio Repici, sulle sue frequentazioni con Merlino, Biagio Grasso ha detto una serie di cose di una certa rilevanza: 1) poco tempo prima che Merlino finisse in carcere per la definitivà della condanna a21 anni perl' omicidio Alfano, gli avrebbe confessato di essere innocentee di conoscere il nome del vero responsabile dell' esecuzione; 2) sollecitato dall' avvocato Repicia fare il nome pronunciato da Merlino, Grasso ha fatto riferimento al killer barcellonese Stefano Genovese; 3) il pentito ha anche affermato che proprio perché il processo Alfano oscillò tra varie fasi transitorie, anche assolutorie per Merlino, in una occasione proprio Merlino lo avrebbe invitato ad una festa per celebrare un' assoluzione, festaa cui comunque lui non partecipò; 4) infine il pentito ha affermato di avere avuto frequentazioni mafiose, anche grazie a Merlino, coni barcellonesi Angelo Porcinoe CarmeloD' Amico, con il mazzarroto Carmelo Bisognanoe con il novarese Tindaro Calabrese. Il quadro in cui si muovono queste dichiarazioni di Grassoè abbastanza complesso: ma sono realmente nuove o sono in un verbale che fino ad oggiè rimasto secretato? Saranno acquisite ora dalla Dda? Grasso raccontò già all' inizio del suo pentimento di queste circostanze su Merlino?. Perl' indagine" Alfano ter",l' ult ima aperta in ordine di tempo,c'è stata già una richiesta di archiviazione del procuratore aggiunto Vito Di Giorgioe accolta dal gip Valeria Curatolo, per quel che riguarda le posizioni di Stefano Genovesee Basilio Condipodero, in passato indicati come il killere il" basista" dell' omicidio Alfano prima dal boss barcellonese pentito Carmelo D' Amicoe poi- ma de relato -, dal fratello, anche lui collaboratore, FrancescoD'Ami co. Mal' indagineè ancora aperta per un altro aspetto trattatoa suo tempo dal gip, edè quello della ricerca dei "nu ovi" mandanti.E qui il giudice, accogliendo alcuni punti-chiave dell' opposizione alla richiestad' archiviazione presentata dall' avvocato Fabio Repici per la famiglia Alfano, aveva disposto per la Dda sei mesi di nuove indagini con alcune audizioni. Al centro c'èl' ormaifamigerato revolvercalibro 22 della" North American Arms" che passò di mano in mano, tra Barcellona e Milano. Indagini che sono in corso, affidate dalla Dda alla Mobile. Un altro aspetto. Il pentito Biagio Grassoè stato già sentito nel 2019 dalla Dda su Merlinoel' omicidio Alfano. Il geometra poi divenuto collaboratore di giustizia prima di trasferirsia Messina proveniva da Milazzoe Barcellona, le due"ter re" dove manteneva costanti contatti con Cosa nostra barcellonese. Grasso, tral' altro, il contesto dei suoi rapporti con Merlino, lo ha spiegato deponendo al processo" Beta" il 30 novembre del 2018. Ecco il passaggio-chiave: «... Nel 2001, era stato imputato all' epoca già perl' omicidio Alfano, mi... Merlino Antonino avevamo un rapporto di collaborazione in quanto aveva una società che si chiamava Ramer che operava in subappalto al... molte commesse che in quel momento io avevo nel campo delle infrastrutture di telecomunicazioni, avevo diversi appalti siaa Messina, per esempioa Messina ho fatto Albacom S.P.A. dove ha partecipato sia Merlino sia Carmelo Bisignano come subappaltatori in quest' opera, Carmelo Bisignano mi riferisco al boss reggente del clan di Mazzarà Sant' Andrea, mentre Merlino Antonino era parte diciamo attivae quindi componente effettivo del clan di Barcellona Pozzo di Gotto... quindi con Merlino io ho lavorato dal 2001 al 2005 fino al suo arresto definitivo, successivamente all' arresto definitivo, quindi non ero soggetto ad estorsione pura mac' era un rapporto di collaborazione dove in ogni caso io comunquea partei subappalti davo dei contributi all' organizzazione come si usa siaa natale, pasquae ferragosto. Nino Merlino faceva capoa Pippo Gullotti, ecco ora me ne sono ricordato. Nel 2005 arrestano Nino Merlino per una condanna definitiva per l' omicidio Alfanoe prima dell'ar resto lui mi presentò CarmeloD' Amico come nuovo reggente del clan di Barcellonae Tindaro Calabrese come nuovo reggente del clan di Mazzarà, insieme ad Agostino Campisi come referente della zona di Terme Vigliatore, da questo momento in poi mi dice:" Rivolgiti a queste tre persone che sono persone di cui ti puoi fidaree comunque sono persone ai vertici dell'o rganiz zazio ne" ».

Foto: L'e secuzione Il corpo del povero Beppe Alfano sulla sua Renault9 subito dopol' omicidio