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12/09/2020

Mepa, quando la stazione appaltante è esonerata

ItaliaOggi - ANDREA MASCOLINI

Precisazione Mit su gare del mercato elettronico della p.a.
Nel caso in cui se il Mepa (mercato elettronico della pubblica amministrazione) non abbia la categoria merceologia relativa all'affidamento individuato dalla stazione appaltante, la stessa è tenuta a seguire le procedure previste dal codice dei contratti pubblici extra Mepa. Lo ha precisato il ministero delle infrastrutture nel parere n. 368 reso dal servizio contratti pubblici su richiesta di una amministrazione che doveva indire una gara Mepa per la costruzione di un polo alloggiativo fatto di moduli prefabbricati. La procedura era stata inizialmente impostata come appalto di lavori ma il bando più attinente risultava quello denominato «beni, soluzioni logistiche e abitative» al quale sono iscritte tutte le grandi aziende produttrici di tali prefabbricati. Veniva quindi posto al ministero in quesito sulla legittimità dell'utilizzazione di questo «bando» ancorché riferito a produzione di beni. Il ministero ha risposto partendo innanzitutto dalla qualifi cazione dell'appalto misto affermando che, nel rispetto dell'art. 35 del codice dei contratti pubblici, al variare delle concrete esigenze di approvvigionamento della stazione appaltante, per come defi nite in sede di determinazione a contrarre o atto equivalente, l'appalto si può inquadrare in diversi modi. Una prima ipotesi è di prevedere sì l'affi damento unitariamente come «lavori», nella misura in cui l'oggetto dell'affi damento è considerato inscindibilmente avente per oggetto sia la consegna dei prefabbricati modulari abitativi, sia la contestuale e connessa modifi cazione dei luoghi, ossia la sistemazione delle aree (con, per esempio, movimento terra e/o le opere di urbanizzazione per consentire gli allacciamenti alle reti di distribuzione idrica, fognaria, elettrica, telefonica e delle relative pertinenze, e/o gli con ulteriori lavori di completamento, comunque connessi). Si tratta invece di mera fornitura, nel caso in cui la fornitura del prefabbricato modulare abitativo sia l'unico oggetto dell'appalto (questo avviene ad esempio se non è necessario procedere a sistemazioni e se l'area è già urbanizzata). Si può anche inquadrare l'affi damento come appalto misto di lavori di sistemazione aree e di fornitura dei prefabbricati, nel caso, a titolo esemplifi cativo di sfasatura temporale delle due attività o di zone diversifi cate di intervento. Si potrebbe anche immaginare, ha detto il ministero, due distinti appalti: uno di lavori per rendere le aree idonee e l'altro di fornitura dei prefabbricati da posare in aree già urbanizzata. Infi ne, si può agire per mezzo di lotti prestazionali e/o funzionali. In ogni caso, ha precisato il ministero, se si qualifi ca l'intervento come lavoro, in quanto si pone in essere una modifi cazione signifi cativa dello stato dei luoghi, eseguita direttamente dall'affidatario e/o da soggetti terzi (ad esempio i subappaltatori), gli operatori economici che realizzano detti lavori devono ovviamente possedere la relativa attestazione Soa o i requisiti di cui all'art. 90 del dpr 207/10 e al variare dell'importo degli stessi. In conclusione, quindi, se il Mepa non ha la merceologia relativa all'affi damento individuato dalla stazione appaltante, la stessa è tenuta a seguire le procedure previste dal codice dei contratti pubblici extra Mepa. © Riproduzione riservata