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30/11/2019

Mense scolastiche, Nardella pensa a far saltare il bando

QN - La Nazione

Dopo appalto, aggiudicazione e qualche protesta, il sistema per la refezione potrebbe cambiare
di Paola Fichera FIRENZE Sei mesi per 'assaggiare' il nuovo bando per le mense scolastiche e, se i piatti saranno scarsi, se i bambini non gradiranno il menù, se ricapiteranno insetti a sei zampe o striscianti nei piatti di insalata, insomma se le cose non cambieranno dall'attuale situazione, il sindaco Dario Nardella è pronto a far saltare il banco, pardon il bando. Il sistema per la gestione delle mense scolastiche potrebbe cambiare radicalmente. «Sto pensando - ha detto ieri il sindaco - che forse dovremo cambiare completamente il modello. Ci sono alcuni comuni che hanno la gestione con società in house pubblico-private, senza fare i bandi, con una conduzione diretta, che hanno dei buoni risultati». Nardella l'ha annunciata ieri a Lady Radio come un'idea. Ma il pensiero deve invece ruzzolargli in testa da tempo. «Con l'assessore all'educazione Sara Funaro - ha aggiunto - stiamo studiando anche un'ipotesi di questo tipo. Perché se alla fine di questi sei mesi non sarà cambiato niente, se le cose non miglioreranno, allora dovremo avere la capacità e la determinazione anche di cambiare il modello gestionale». Al bando europeo, suddiviso in 4 lotti, del valore di 8milioni di euro (dal 1° gennaio al 30 giugno 2020) per provvedere alla distribuzione di circa 20mila pasti ogni giorno, hanno partecipato sette aziende e tre sono risultate vincitrici. Quei risultati però hanno sollevato polemiche politiche, compreso l'affondo della Cgil. «Non posso decidere chi vince le gare - ha replicato il sindaco -. Posso dire che il bando è stato scritto in modo da prediligere sempre di più la qualità e credo che le cose saranno migliori rispetto al passato anche se, in alcuni lotti, ha vinto lo stesso gestore». Cioè la ditta Dussmann, più volte al centro delle polemiche scatenate dai genitori. «Ricordo, inoltre - ha aggiunto Nardella - che comunque il bando riguarda i prossimi sei mesi: abbiamo voluto prevedere un periodo più ristretto per testare se questa volta le cose andranno meglio e quindi poterci regolare nella prossima gara». Sul punto interviene anche l'assessore Sara Funaro: «Valuteremo l'andamento del servizio mense, mettendo in campo un maggior numero di controlli e la partecipazione della commissione genitori, ma stiamo pensando anche all'affidamento in house». Opzione possibile, ha spiegato Funaro, «anche perchè il Comune è proprietario dei 15 centri cottura. La gestione in house funziona per esempio a Milano». © RIPRODUZIONE RISERVATA