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29/08/2018

Mense scolastiche, guerra legale per il maxi appalto da 10 milioni

Corriere del Veneto

Aggiudicato il bando per le elementari, ma al Tar è subito scontro I numeri La gestione del servizio è per 2,3 milioni di pasti da servire
Un appalto da 10 milioni di euro per servire più di due milioni e trecentomila pasti in sei anni ad alunni e insegnanti delle scuole elementari di Vicenza. E due procedimenti aperti al Tar di Venezia. È battaglia a suon di ricorsi per l'aggiudicazione del bando di gara relativo alle mense scolastiche, a cui hanno partecipato due «colossi» della ristorazione. Il servizio, che dovrebbe avviarsi con l'inizio del nuovo scolastico, è stato aggiudicato a Serenissima Ristorazione che, assieme ad un raggruppamento temporaneo di altre aziende, ha proposto un ribasso del 18 per cento rispetto alla base d'asta fissata in 10.081.440 euro (Iva esclusa), avendo così la meglio su Società Cooperativa Italiana di Ristorazione (Cir), capofila dell'altro gruppo che ha partecipato al bando. Proprio quest'ultima, però, ha deciso di rivolgersi al tribunale amministrativo regionale chiedendo l'annullamento del provvedimento di aggiudicazione definitiva e degli atti impugnati perché ritenuti illegittimi. Con il ricorso, inoltre, il raggruppamento capeggiato da Cir intende sia sottoscrivere (o, in caso, subentrare) nel contratto di affidamento del servizio al posto di Serenissima Ristorazione. O, in ultima istanza, annullare la gara. L'udienza per risolvere la controversia plurimilionaria è fissata per il 5 settembre, ad una settimana dall'inizio della scuola. Ma questo non è il solo procedimento aperto, prima ancora dell'aggiudicazione della gara, infatti, era stata Serenissima Ristorazione a rivolgersi ai giudici amministrativi. In questo contenzioso, che verrà discusso a novembre davanti al Tar, entrambi i raggruppamenti temporanei di impresa partecipanti al bando hanno impugnato le reciproche ammissioni di gara, chiedendo l'esclusione dell'altra concorrente. La procedura di gara è stata seguita dalla Provincia di Vicenza, che ha fatto da stazione appaltante per il Comune di Vicenza. L'appalto, di quattro anni più eventuali altri due supplementari, riguarda la gestione completa del servizio di ristorazione scolastica delle scuole primarie della città. Precisamente, il gruppo di aziende che si accaparra definitivamente il servizio delle mense scolastiche, dovrà curare l'organizzazione, la gestione, la preparazione, il trasporto, la consegna di un pasto giornaliero ai bambini e insegnanti. Ma non solo: l'appalto prevede anche la somministrazione dei pasti con proprio personale, la fornitura di articoli complementari, la pulizia e sanificazione dei locali adibiti al servizio mensa, la fornitura gratuita del software che consenta la gestione di tutte le fasi di esecuzione del servizio, nonché il sistema di comunicazione con i genitori, e dei relativi servizi di manutenzione, assistenza e formazione. Un «boccone» che, se inizialmente sembrava appetitoso, nel tempo è diventato avvelenato. Elfrida Ragazzo