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13/08/2021

Mense, Dussmann conserva l’appalto Tre anni e parametri «eco»: 17 milioni

Corriere del Veneto - Gabriele Fusar Poli

Il bando
Ristorazione scolastica, ai tedeschi la gara dopo la proroga causa Covid Il punto Servizio assegnato fino al 2024, con possibilità di proroga per altri tre anni
Per (meno di) un punto la Dussmann Service vinse l'appalto. Ancora: sarà nuovamente l'azienda tedesca con sede centrale italiana nel Bergamasco a gestire a partire da settembre e fino al 2024 - con tanto di possibilità di rinnovo triennale - i servizi di ristorazione nelle mense scolastiche padovane nonché la preparazione e consegna di pasti a domicilio alle persone in condizione di disagio. Già al comando dei fornelli per sette anni (l'ultimo dei quali «abbonato» in quanto non era stato possibile rinnovare il bando causa Covid), la Dussman ha battutto la concorrenza di altre sei aziende grazie a un'offerta ribassata dell'11,5%: dai 6 milioni e 709mila euro annui della base di gara è infatti riuscita a s c e n d e r e a 5 m i l i o n i e 934mila euro, aggiudicandosi così l'appalto per un totale di 187 milioni e 802mila euro. A differenza di quanto accaduto in passato, il punteggio finale è stato in gran parte condizionato dai Cam, Criteri ambientali minimi, ovvero i requisiti volti a individuare il servizio migliore sotto il profilo «green» e che da facoltativi sono diventati obbligatori. A spiegarli nel dettaglio è l'assessore alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva: «Ad esempio ci obbligano alla completa eliminazione di piatti e stoviglie in plastica e melamina, il che vuol dire che bisognerà usare quelli in ceramica. Inoltre vengono effettuati molti controlli sulla filiera del cibo utilizzato per preparare i pasti, e bisognerà ovviamente continuare a proporre alternative biologiche o rispettose delle altrui fedi oltre a garantire un preparazione a parte per le pietanze per i celiaci». L'assessore chiude con un auspicio: «Spero che ci sia una discontinuità dalla precedenza gestione, e che questo appalto rappresenti una nuova partenza perché nell'ultimo anno scolastico è stata registrata qualche "sbavatura". Ci è infatti arrivata qualche lamentela in più a livello di qualità e quantità del cibo servito rispetto agli anni precedenti, durante i quali tutto era filato liscio: sono convinta che si sia trattato di un caso, e che da settembre non ci saranno più problemi di questo genere». © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: A tavola Dopo un anno di proroga è stato riassegnato il servizio di ristorazione scolastica